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Addio passante, non ci mancherai!

Ora lavoriamo per il trasporto pubblico e per ripristinare la fascia boscata.

Una vittoria che è stata costruita in città con anni di opposizione al Passante, culminata nella grande manifestazione del 22 ottobre 2022 che con decine di migliaia di persone occupò la tangenziale. E vogliamo ricordare in questo momento il grande impegno di Alessandro Bernardi per costruire quella manifestazione e tutta l’opposizione al Passante.

Una vittoria che viene annunciata, lo sappiamo, perché Lepore si è fatto fregare un’altra volta da Salvini, illudendosi che regalando a Piantedosi la gestione dell’ordine pubblico a Bologna avrebbe ottenuto la collaborazione istituzionale sulle grandi opere.

Una vittoria che significa il fallimento delle scelte strategiche di Lepore: il Passante non è mai stata “solo” una questione tecnica, doveva essere l’opera che sigillava un modello di sviluppo trainato dalla logistica e dal trasporto su gomma. Abbiamo sempre denunciato che il “Passante green” non è mai esistito e, anzi, la fascia boscata che circondava la tangenziale è stata distrutta con un danno ambientale che andrà riparato con una vera grande opera lunga decenni: riforestare Bologna, altro che alberelli d’estate in piazza!

Se non si spendono più miliardi per allargare a 18 corsie tangenziale e autostrada si può finalmente tornare a discutere di usare i soldi per il trasporto pubblico che serve partendo dalla necessità di collegare Bologna alla provincia per le migliaia e migliaia di pendolari che ogni giorno sono condannati a vivere nel traffico.

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