Venerdi un’importante assemblea pubblica si è svolta in Piazza San Francesco chiamata da Potere al Popolo per chiedere la revoca dello scudo penale agli agenti responsabili dell’omicidio di Abderrahim Fakir.
Significativa la presenza di diversi avvocati e di tante realtà sociali, del Pilastro e a livello cittadino, che hanno contribuito al dibattito. Nell’assemblea è stata rilanciata la petizione nazionale (https://c.org/t6LFRmnDMS) che, sin dal primo momento, ha testimoniato l’importanza della rimozione dello scudo penale grazie alle tante firme raccolte in poco tempo.

Alcuni interventi, hanno ritenuto che sia doveroso portare questi temi anche alla manifestazione del prossimo 2 agosto, tenendo insieme la richiesta di verità e giustizia per la strage della stazione e per l’omicidio di Fakir, come di tutte le vittime per omicidio di stato.
L’assemblea ha ritenuto urgente un momento di confronto nazionale, nella forma di convegno, da tenere proprio qua a Bologna ad inizio settembre, da iniziare a costruire subito. A 50 anni da quel convegno sulla repressione svoltosi in città nel 1977, pensiamo sia importante raccogliere quell’eredità e portare avanti quella fratture insanabile che oggi é presente fra amministrazione e quartieri popolari.

La morte di Fakir impone un accertamento rigoroso delle responsabilità e richiama l’attenzione su un tema più ampio: quello di un quartiere che da troppo tempo viene affrontato prevalentemente attraverso logiche di controllo e repressione, anziché con investimenti nei servizi pubblici, nel welfare, nella sanità territoriale, nella salute mentale e nelle politiche sociali.
Rifiutiamo la criminalizzazione del Pilastro e la sua strumentalizzazione politica. Bologna vive e subisce il patto Lepore-Piantedosi che produce militarizzazione, zone rosse e repressione del dissenso.
Dopo l’assemblea di venerdi l’appuntamento adesso è quello in piazza per la Marcia popolare di oggi, domenica, al Pilastro, per continuare a chiedere verità e giustizia per Fakir, la rimozione dello scudo penale e il ritiro dei decreti sicurezza. E’ importante continuare a mobilitarsi. L’appuntamento è per oggi alle 18.00 in via Svevo al Pilastro
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marco
Come al solito muore una persona e spostano l attenzione sul luogo dove è morta politicizzando il tutto e mettendo in secondo piano l evento drammatico con l intendo di darne una giustificazione.Azioni da gestapo tutto qua’.Se il governo ha aumentato gli stipendi alle forze dell ordine lo ha fatto al solo scopo di aumentarne l aggressività modello americano.
Responsabile di questi brutti eventi è soltanto il governo che vuol fare buon viso ma cattiva sorte.Non ci si può meravigliare se il popolo sceglie di non essere più pecora ma di diventare lupo reagendo ed esplicitando la propria rabbia.Giusto che il popolo reagisca e che la reazione diventi sempre più estesa quando le parole non vengono ascoltate e i problemi restano irrisolti.