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Roma. Ai picchetti antisfratto arrivano i Caschi Blu dell’Onu

Questa mattina in via Silvio Latino (Villa Gordiani) l’Ufficiale Giudiziario aveva disposto lo sfratto da un immobile di proprietà delle Ferrovie dello Stato in cui  5 nuclei familiari vivono dagli anni Novanta. Le case sono a ridosso della Stazione Prenestina che le Ferrovie hanno chiuso e abbandonato da anni.

L’Asia-Usb, il Movimento per il Diritto all’Abitare, la campagna Rent Strike e la Rete Solidale locale hanno organizzato un numeroso picchetto nel quale i militanti hanno simbolicamente indossato i caschi blu in riferimento all’intervento dell’Alto Commissario dell’Onu, che per l’ennesima volta si è pronunciato in materia richiedendo la sospensione dello sfratto.

Al picchetto antisfratto l’unica personalità politica presente era Lisa Canitano, la candidata sindaca di Potere al Popolo a Roma. Gli altri? Non pervenuti!

Un primo dato da registrare è infatti il completo disinteresse delle forze politiche, sia nazionali che locali, al problema sollevato dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite. Quest’ultimo infatti ha riconosciuto alla casa la dignità di diritto prioritario ed irrinunciabile, denunciando di fatto la mancanza di soluzioni alternative valide e dignitose per chi viene allontanato con la forza dall’alloggio in cui abita, e dunque il completo fallimento di ogni politica sul costo degli affitti e sull’Edilizia Pubblica fin qui messa in atto.

Contemporaneamente, in un altro quadrante di Roma, un altro picchetto ha impedito uno sfratto ai danni di un nucleo familiari con 2 minori a Fidene, con la promessa dell’intervento della Forza Pubblica ad ottobre (in seguito a rinvio), caldeggiato dalla proprietà, presente sul posto e rappresentata dal proprio Studio Legale, nonostante abbia a disposizione altri 9 alloggi nella palazzina da cui riscuote i canoni. È evidente che nel paese è in corso un’emergenza sociale seria intorno alla questione abitativa che interessa decine di migliaia di famiglie, le quali rischiano di finire per strada in seguito alla crisi economica che le ha colpite durante la pandemia.

Per domani è previsto un altro picchetto antisfratto a Monte Stallonara, in uno dei palazzi dei famigerati Piani di Zona, dove Marco rischia di essere sfrattato nonostante possa dimostrare di aver pagato l’affitto (subendo un raggiro da parte della proprietà che nel frattempo non registrava il contratto) e nonostante il proprietario non avesse il diritto di detenere quell’alloggio essendo proprietario di altro immobile.

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