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Gli studenti che occupano sono criminali? No al decreto 434-bis!

Ieri 20 novembre noi studenti del Visconti abbiamo occupato la nostra scuola, non solo per denunciare i problemi edilizi del nostro istituto ma anche per lanciare un grido di opposizione contro la grave situazione che viviamo nel nostro paese, fra attacco ai diritti civili, restrizione degli spazi democratici, smantellamento e aziendalizzazione della scuola pubblica in nome di un non meglio precisato “merito”.

Alla società civile, alla stampa, al nuovo Governo, poniamo una semplice domanda: gli studenti che occupano sono criminali?

Il recente Decreto 434 – bis (meglio noto come “decreto anti-rave”), nella sua inquietante genericità rischia di diventare un pericoloso strumento di repressione del dissenso democratico in tutte le sue forme, incluse le occupazioni studentesche.

Questo decreto legge – anticostituzionale nella sua essenza – si prospetta come l’aprifila di una più ampia serie di provvedimenti del nuovo Governo volti a limitare gli spazi di conflitto e dissenso democratico nel nostro paese.

Proprio oggi (ieri, lunedì 21/11, ndr) il nuovo ministro dell’istruzione Valditara in un’intervista si è dichiarato favorevole all’introduzione di “lavori socialmente utili” per chi infrange le regole a scuola, inclusi gli studenti che occupano i propri istituti.

Ci rivolgiamo allora ai giornalisti, alla società civile, a chi pratica la politica, a chi ancora si sente democratico: venite a vedere con i vostri occhi che gli studenti che occupano non sono criminali da reprimere ma i futuri cittadini da ascoltare, nella loro espressione di dissenso democratico sancita dalla Costituzione.

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