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Roma. Attivisti ebrei manifestano al Colosseo per il cessate il fuoco a Gaza

Il Laboratorio Ebraico Antirazzista ha manifestato ieri a Roma davanti al Colosseo per chiedere l’immediato cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e la fine dell’occupazione e per porre le basi per una lotta comune all’antisemitismo e all’islamofobia, libera da ogni forma di fascismo!

A presidio ormai concluso, la DIGOS – già presente sul posto – ha trattenuto per più di un’ora e schedato oltre ai manifestanti, anche i giornalisti e altri attiviste/i che sostenevano l’iniziativa.

Un gesto perfettamente in linea con il clima di intimidazione e repressione che si respira nel paese nei confronti di qualunque movimento di protesta non in linea con l’attuale governo di estrema destra.

Qui di seguito il comunicato con cui è stato indetto il presidio:

“LƏA, Laboratorio Ebraico Antirazzista, formato da giovani ebree ed ebrei italiani, condivide il lutto, il dolore e l’angoscia di tutte le vittime di questi giorni terribili. Delle famiglie delle millecinquecento persone uccise o prese in ostaggio da Hamas nella strage del 7 ottobre; delle famiglie dei dodicimila civili uccisi dall’esercito israeliano a Gaza, e degli oltre due milioni di gazawi assediati, intrappolati e bombardati; delle centinaia di abitanti della Cisgiordania espulsi in questi giorni dalle loro case o imprigionati senza motivo da Israele; degli attivisti israeliani e palestinesi duramente colpiti per le loro opinioni. E infine, di tutta la popolazione civile della regione, che sta subendo un inasprimento della devastazione creata da decenni di occupazione militare israeliana, di apartheid, di guerre e di attacchi indiscriminati contro i civili.

Si tratta di crimini contro l’umanità e di crimini di guerra che non possono essere giustificati né moralmente, né in nome di un’illusoria soluzione militare. La comunità internazionale ne è complice – e la retorica dello scontro di civiltà che coltiva sta alimentando un’inquietante esplosione di islamofobia e antisemitismo.

L’unica via di uscita è politica.

LƏA indice dunque un flash mob il 19 novembre, al fine di chiedere ai membri delle istituzioni italiane e europee e a tutti gli attori coinvolti di premere per:

un cessate il fuoco immediato;

il rilascio di tutti gli ostaggi;

una soluzione politica che comporti la fine dell’occupazione e libertà, eguaglianza e sicurezza per tutti gli abitanti e i popoli della regione;

in Europa, il rispetto della libertà di espressione, e una lotta congiunta ad islamofobia e antisemitismo.”

#ceasefirenow #freethehostages #endtheoccupation

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