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Roma. Diritto all’abitare, contestazione a convegno della Lega Coop

Contestazione presso la sede della Legacoop. Asia-Usb assieme al Movimento per il Diritto all’Abitare Roma e Cambiate Rotta contestano il convegno “Cooperare per abitare” cui sono invitati i diretti responsabili della crisi abitativa attuale, tra cui Il Ministro Salvini. Oltre a lui sono stati invitati il Segretario della CGIL Landini, l’Università di Roma e la Regione Emilia.

Nessuno ha invitato esponenti dei comuni più popolati di Italia, tra cui Roma, né le parti sociali, i movimenti, i sindacati dell’inquilinato e le realtà a difesa del diritto alla casa, che quotidianamente vivono il disastro abitativo determinato dagli stessi che oggi si riuniscono per “risolverlo”.

Da parte nostra nessuna delega all’ammucchiata: la cooperazione e il ripensamento delle politiche abitative non può passare da esperti, terzo settore, cooperative interessate, governo e costruttori. Diciamo basta con il partito del mattone!

Qui di seguito il comunicato che spiega le ragioni della contestazione:

 

Roma non si lega

Nella giornata di oggi (22.11.2023) la LegaCoop ha organizzato un convegno dal titolo “Cooperare per abitare”, in cui varie figure esperte, istituzionali e di partito (in particolare quello Democratico) sono state invitate a discutere di bisogni e politiche abitative, piano casa, welfare e domande di abitare.

Temi sicuramente all’ordine del giorno e che dovrebbero prevedere il più ampio confronto possibile in una città in cui si è raggiunta ormai la cifra di 18 sfratti esecutivi al giorno (il 70 percento dei quali per morosità) mentre si continua a pensare a come e dove calendarizzare gli sgomberi, dove per un@ giovane è impossibile trovare un posto letto senza sborsare centinaia di euro, e in cui decine di migliaia di persone oscillano tra nuovo disagio abitativo (si pensi a chi ha contratto i mutui e non riesce più a pagarli) e baratro assoluto della povertà (come le oltre 20mila persone che vivono letteralmente in mezzo a una strada, venendo pure sovente incolpate del degrado urbano).

Peccato che da questo consesso di discussione siano del tutto esclusi i movimenti sociali e per il diritto all’abitare, i sindacati dell’inquilinato, persino chi dentro la Giunta Gualtieri si sta spendendo (sebbene tra molte, troppe, incertezze e difficoltà) per affermare un nuovo paradigma di politiche abitative fondate sul riuso e soluzioni strutturali, anziché su nuove colate di cemento e soluzioni emergenziali, raccogliticce e costose, spesso affidate al terzo settore.

Sarà per questo, forse, che LegaCoop preferisce discutere l’argomento con esponenti “esterni” alla città del PD, con Landini, oppure con quel Ministro delle Infrastrutture Salvini che, da quando il governo Meloni si è insediato, non ha ritenuto di stanziare un singolo euro o progettare alcunché in merito a qualsiasi tipo di politica e istanza abitativa, preferendo invece finanziare lautamente la progettazione dell’inutile ponte sullo Stretto di Messina?

Quello stesso Ministro il cui unico apporto è stato sposare l’inasprimento delle pene, la creazione di nuovi reati e prospettare la costruzione di nuove case circondariali (anziché di edilizia residenziale pubblica) per gestire la tensione abitativa solo in termini criminali? Lo stesso che quotidianamente vitupera i sindacati stessi, i corpi intermedi e mortifica il diritto di sciopero di chi lavora?

Nessun@ in questa città ha affidato alla LegaCoop e alla Lega di Salvini la delega per ripensare le politiche abitative; né tantomeno, secondo noi, la cooperazione passa dal patto tra esperti, terzo settore, privati e cooperativismo “interessato” (ad esempio nella gestione degli studentati privati e dei Piani di Zona in cui è coinvolta la stessa Legacoop con i propri associati), governo e costruttori assurti ad agenti della rigenerazione urbana. Quello che vogliamo per le politiche abitative a Roma e in questo Paese lo sappiamo benissimo, e non lo de-leghiamo!

AS.I.A./USB – CAMBIARE ROTTA – MOVIMENTO PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

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