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Roma. Presidio in Campidoglio contro i 270.000€ spesi per la piazza pro-riarmo

Ieri pomeriggio davanti al Campidoglio diverse realtà politiche, sociali e sindacali si sono date appuntamento per una conferenza stampa di denuncia contro il finanziamento di 270.000€ fornito dal Roma Capitale per la manifestazione pro-riarmo di sabato 15 marzo a piazza del Popolo.

La conferenza era stata convocata da Potere al Popolo, l’Usb, il Movimento per il diritto all’abitare, Arci Roma, EcoResistenze, Cambiare Rotta, Donne de Borgata, Osa, Rifondazione comunista, Csoa Macchia Rossa, Coordinamento sì al parco, sì all’ospedale – no allo stadio, Cred, Pci e Sinistra anticapitalista.

Come si è appreso dai mezzi stampa, Roma Capitale ha usato questa somma per l’evento di piazza del Popolo del 15 marzo, promosso formalmente da Michele Serra. A quanto pare, i soldi dei cittadini romani sono serviti per pagare pullman, treni e il sontuoso palco della piazza.

Una manifestazione che, forse anche oltre la volontà di tutti partecipanti, si è rivelata un sostegno al riarmo europeo e dunque alla guerra come ipotesi di superamento della crisi economica che i paesi dell’Ue stanno affrontando.

Poco importa il dibattito montato ad arte sul nome per cercare di indorare la pillola, da “difesa comune” a “difesa europea” ecc. La realtà è che, nella crisi internazionale odierna, una Ue forte è una Ue che ci manda alla guerra.

Secondo la piazza, la spesa della giunta Gualtieri “è un chiaro utilizzo di risorse pubbliche per scopi privati. Mentre mancano fondi per l’edilizia popolare, per l’ambiente, per i servizi essenziali e per le periferie, l’amministrazione non sembra avere remore nel finanziare iniziative che avvantaggiano solo le forze politiche della maggioranza capitolina”.

“Si tratta di operazioni propagandistiche che vanno contro gli interessi della vera maggioranza, quella di cittadini che non trovano mai un sostegno alle proprie istanze”, concludono i presenti.

Secondo il comunicato di convocazione, “è inaccettabile e scandaloso per chi vive a Roma (e non solo) che fondi comunali siano stati destinati a un evento che celebra i ‘valori europei’, i quali, al di là della buona fede di alcuni partecipanti, in questo momento storico coincidono con gli 800 miliardi di euro stanziati per il riarmo, a discapito del welfare già ridotto da decenni di austerity. Un’ambiguità che si riflette nel comportamento del sindaco, che spaccia per istituzionale una manifestazione di parte”.

Nella giornata è stato presentato l’accesso agli atti e a breve seguirà l’esposto alla Corte dei conti per cercare di fare chiarezza sull’accaduto.

Dalla piazza, Potere al Popolo ha chiesto le dimissioni del sindaco Gualtieri. Se pensiamo che 12 anni fa Ignazio Marino fu fatto fuori proprio dal Pd per qualche scontrino…

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1 Commento


  • Antonio Bovini

    è una vergogna

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