Un convegno al liceo Righi di Roma con studiosi del calibrodi Ilan Pappè, Wasim Dahmash, Moni Ovadia era stato vietato dal dirigente scolastico pochi mesi fa perché “mancava il contraddittorio”, ma ieri nello stesso liceo la presidente delle Comunità Ebraiche Noemi Di Segni, ha presieduto una conferenza sul Giorno della memoria insieme con un membro dell’Associazione Solomon, funzionari del Ministero, ovviamente senza alcun contraddittorio.
A proteggere la conferenza dentro la scuola c’erano circa 15 agenti della Digos che circolavano tra i corridoi e che hanno ripreso con telecamere e cellulari i ragazzi e le ragazze.
Va rilevato che per l’occasione il dirigente ha fatto coprire con imbiancatura un murale che riproduceva una bandiera palestinese, regolarmente dipinto durante le attività didattiche di un progetto di Disegno e storia dell’arte e una mostra fotografica degli studenti e delle studentesse sul genocidio in Palestina.
L’ipocrisia della regola del contraddittorio sembra dunque valere solo per chi studia e critica il genocidio e la pulizia etnica di Israele.
Alcuni studenti e le studentesse nella pausa della ricreazione hanno chiesto di entrare in aula magna ma è stato vietato loro l’ingresso. Sono partiti degli slogan a sostegno della Palestina e la polizia li ha circondati e ripresi con le telecamere.
Qui di seguito un comunicato degli studenti di OSA su quanto accaduto al liceo Righi
È gravissimo ma anche chiarificatore quello che è successo al Righi stamane, dove la scuola è stata praticamente militarizzata da un numero spropositato di forze dell’ordine e le installazioni fatte dagli studenti per Gaza e i palestinesi sono state rimosse, in occasione di una conferenza sulla Giornata della Memoria.
Questa giornata fondamentale sta venendo strumentalizzata per colpire i solidali con la Palestina, un’operazione indecente, che tradisce la storia e apre le porte a nuove strette repressive volute dai Ddl come quello Gasparri o Delrio.
Il 27 gennaio ricordiamo i milioni fra ebrei, rom, sinti, omosessuali, comunisti uccisi dal nazismo con la collaborazione dei fascisti, e ringraziamo l’Armata Rossa che liberò Auschwitz. Il ricordo del genocidio di ieri è il monito contro quello di oggi, l’antisionismo non è antisemitismo, lo ribadiremo nell’agitazione studentesca di domani e alla piazza contro i Ddl in discussione il 28 a Montecitorio.
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Irma
La preside del Righi non è assunta dal ministero della difesa e forze armate ma dal ministero che fu ( della istruzione). e nella giornata della memoria devono essere ricordati tutti coloro uccisi e deportati oltre alle migliaia di ebrei. l’invito, la dirigente , avrebbe dovuto farlo e invitare tutte le varie comunità e soggettività uccise deportate e gassificate nei forni crematori, per la giusta giornata della memoria affinché, non accada più….questo è fare cultura e aprire i cuori e non l’odio e repressione a chi denuncia il genocidio e genocidi in corso. Perché coprire la bandiera Palestinese dentro la scuola e lasciare svastiche e saluti romani fuori la scuola