È di qualche giorno fa la notizia per cui la ex sede del Partito Comunista Italiano, a Via delle Botteghe Oscure 4, sarebbe diventata un hotel a 5 stelle, con camere da prezzi stellari, tra i 500€ e i 600€ a notte. Quella che un tempo fu la sede del più grande partito comunista d’Europa, comprata dal PCI di Togliatti nel 1946, oggi si trasforma nell’ennesimo hotel per super ricchi in vacanza a Roma.
Non possiamo fare a meno di riflettere sul fatto che dove vi è stato il disfacimento delle organizzazioni di classe, dove si è abdicato a difendere i settori popolari, si possa giungere proprio a quei processi di rafforzamento della rendita speculativa e finanziaria, che portano anche alla svendita a favore dei fondi immobiliari del patrimonio storico e culturale di questa città.
Questo è il destino che si prospetta per il centro di Roma con un modello di gestione della città che mette sempre e comunque al centro la turistificazione e la svendita ai privati. Anche se non si tratta di una proprietà pubblica, questa operazione fatta su un edificio di fortissima valenza storica e politica, diventa emblematica.
Questo edificio, già venduto dai DS nel 2000 e dal 2003 di proprietà dei palazzinari Angelucci – tra l’altro proprietari dei quotidiani Libero, Il Tempo, e Il Giornale – che viene trasformato in un albergo extralusso, è davvero il simbolo della deriva presa da chi avrebbe dovuto rappresentare gli interessi di tutti ed è finito a fare affari con gli speculatori.
Per questo è necessario continuare a costruire una reale alternativa a chi svende e gentrifica la nostra città, a chi abbandona gli abitanti dei quartieri popolari privandoli di casa, servizi e tutele. Vogliamo una Roma Città Pubblica, che non solo risponda alle esigenze concrete dei suoi abitanti, ma in cui anche il patrimonio storico, politico e culturale della città sia valorizzato per davvero e non svenduto ai privati, e in cui l’ex sede del Partito Comunista Italiano non diventi lo sfondo di cartolina di un super ricco in vacanza.
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