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Calvairate non dimentica Michele Ferrulli, morto per arresto cardiaco durante un fermo di polizia

30 giugno 2011, Calvairate non dimentica Michele Ferrulli, morto per arresto cardiaco durante un fermo di polizia notturno tra via Varsavia e via del Turchino.

Nel 2017 la Corte di Cassazione ha confermato definitivamente l’assoluzione dei quattro agenti coinvolti, cristallizzando una verità giudiziaria per molti indigeribile.

Nel corso degli anni, tra Calvairate, Corvetto e Rogoredo si sono verificati diversi casi di interventi delle forze dell’ordine conclusi in tragedia, tra cui i più recenti episodi di Ramy Elgaml e Abderrahim Monsouri.

È difficile credere alle coincidenze, soprattutto quando l’unica risposta istituzionale ai problemi delle periferie è l’aumento della presenza di polizia nelle strade.

La sicurezza di cui c’è bisogno è quella sociale: diritto alla casa, al lavoro dignitosamente retribuito, a servizi accessibili e di qualità. Per questo, continuare a chiedere verità e giustizia per Michele significa continuare a lottare per una società più giusta e rifiutare ogni forma di barbarie.

Calvairate non dimentica.

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