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Milano. A Calvairate, gli abitanti contestano il presidente di Aler: “Basta scaricare le responsabilità sugli inquilini”

Nella giornata di ieri, 15 luglio, il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, ha effettuato un sopralluogo nei caseggiati di edilizia residenziale pubblica del quartiere Calvairate-Molise, nella zona sud-est di Milano.

La visita è stata intercettata da un presidio promosso dall’Assemblea Abitanti Molise-Calvairate, insieme a diverse realtà solidali del quartiere, che hanno contestato ai vertici dell’azienda pubblica la gestione dell’emergenza igienico-sanitaria che da mesi interessa il complesso abitativo.

Al centro della protesta vi sono le condizioni di degrado denunciate dagli inquilini, a partire dall’accumulo di rifiuti e dalla proliferazione incontrollata di topi, una situazione che gli abitanti definiscono ormai insostenibile. Il confronto tra il presidente di Aler e gli inquilini si è svolto nel cortile di piazza Insubria 3, dove si è aperta una discussione sui principali nodi della vicenda.

Sul tema della spazzatura, Alan Rizzi ha ribadito una posizione già espressa dall’azienda, attribuendo il degrado a comportamenti incivili da parte degli abitanti. Una spiegazione che gli inquilini respingono con decisione. Molti residenti ricordano di vivere nei caseggiati da oltre vent’anni e sottolineano come una situazione di questo tipo non si fosse mai verificata in passato.

Secondo l’Assemblea degli abitanti, le responsabilità sono invece da ricercare nella gestione di Aler. L’accusa è quella di aver ridotto gli interventi di rimozione dei rifiuti, lasciando inoltre inutilizzati e abbandonati oltre 380 alloggi all’interno del complesso.

Le relative cantine, murate e lasciate senza manutenzione, costituirebbero un ambiente favorevole alla proliferazione di topi, blatte, insetti e larve. A questo si aggiunge l’impossibilità, anche per gli abitanti più attenti, di effettuare correttamente la raccolta differenziata, dal momento che molte isole ecologiche risultano ormai infestate dai roditori e di fatto inagibili.

Un secondo tema di scontro ha riguardato le risorse economiche. Rizzi ha sostenuto che Aler sta facendo tutto il possibile, investendo le risorse disponibili compatibilmente con le condizioni economiche dell’azienda. Anche su questo punto la replica degli abitanti è stata netta, Aler si sarebbe mossa con mesi di ritardo rispetto all’emergenza e continuerebbe a mettere in campo interventi ritenuti insufficienti rispetto alla gravità della situazione.

Azioni che, oltre a non produrre risultati concreti, comporterebbero un utilizzo inefficace di risorse provenienti da fondi pubblici. Tra i partecipanti al presidio era presente anche Potere al Popolo, che ha collegato la situazione delle case popolari alle scelte politiche del governo nazionale e della Regione Lombardia.

Nel corso della discussione è stato ricordato come Alan Rizzi e la giunta regionale siano espressione della Lega, forza politica che sostiene politiche di taglio della spesa sociale mentre aumenta gli investimenti destinati al riarmo. Il confronto si è progressivamente acceso fino a interrompersi.

Di fronte alle contestazioni e alle domande rivoltegli dagli abitanti e dai giornalisti presenti, il presidente di Aler ha lasciato il presidio prima della conclusione del confronto, allontanandosi scortato dagli agenti della Digos. Diversi inquilini lo hanno seguito gridando “vergogna” e ricordandogli le responsabilità dell’azienda nella gestione del quartiere.

L’Assemblea Abitanti Molise-Calvairate chiede ora di poter partecipare al tavolo di confronto che coinvolgerá Comune, ATS e Aler per affrontare l’emergenza sanitari. Ma, sottolineano gli organizzatori della protesta, non basta convocare le istituzioni: gli abitanti rivendicano la presenza di una propria delegazione ai tavoli decisionali, affinché la voce del quartiere possa essere rappresentata direttamente e senza mediazioni.

La mobilitazione si è conclusa ribadendo che i primi interventi avviati nelle ultime settimane sono il risultato della pressione esercitata dagli abitanti attraverso mesi di iniziative e proteste. L’Assemblea ha infine annunciato che la mobilitazione proseguirà fino a quando non saranno adottate misure strutturali per affrontare le condizioni di degrado del quartiere.

Insieme agli inquilini c’erano anche gli attivisti di Potere al Popolo. L’ALER a gestione regionale di centrodestra dice di non aver soldi per risolvere l’emergenza sanitaria dei topi quando il governo Meloni sbandiera il suo piano casa nazionale come una soluzione quando in realtà è tutta fuffa, mentre investe sempre piú risorse pubbliche nel riarmo” – denuncia Potere al Popolo in un comunicato – “In più si cerca di colpevolizzare gli abitanti rispetto alla gestione rifiuti quando invece l’emergenza topi è dettata unicamente dal degrado in cui sono state lasciate le case popolari, nonostante le segnalazioni sulla presenza dei topi vadano avanti da anni da parte degli abitanti. 

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