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Torino. Occupata una nuova aula all’Università

Come Cambiare Rotta, organizzazione giovanile, e come Antitesi, lista universitaria di rappresentanza studentesca, oggi abbiamo aperto un nuovo spazio a Palazzo Nuovo! 

L’Università dopo quasi due anni di Covid è riaperta da un mese. Noi studenti non abbiamo spazi in cui studiare perché le aule studio sono poche e neanche del tutto aperte, il sistema di prenotazione nelle biblioteche riduce lo spazio disponibile, Palazzo Nuovo è praticamente un cantiere con interi piani del tutto inaccessibili. 

E poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso: quando proviamo a creare momenti di socialità e ragionamento collettivo tra gli studenti l’amministrazione di Unito ci nega le aule in cui fare le iniziative.

Questo è successo proprio in questi giorni quando volevamo fare al Campus Einaudi, insieme alla Rete dei Comunisti, il dibattito “Afghanistan: gli scenari dopo la sconfitta dell’Occidente” con giornalisti, saggisti e ricercatori (link evento: https://facebook.com/events/s/ ).

Non è novità dato che è stato fatto più volte per iniziative controcorrente che riguardavano per esempio Tav e Palestina. 

Di fronte all’ennesimo attacco nei confronti dei diritti di noi studenti abbiamo deciso di prenderci i nostri spazi e aprire un aula studio a Palazzo Nuovo che abbiamo intitolato proprio ad Anahita, una rivoluzionaria afghana. 

Con questa azione vogliamo denunciare le enormi responsabilità di Rettore Geuna nei confronti di una situazione ormai insostenibile per noi studenti: carenza enorme di spazi per studiare e di socialità e repressione del dissenso (come successo con la chiusura dell’Aula break al Campus e delle successive denunce agli studenti), tasse altissime da pagare.

Unito è l’esempio di un modello di università escludente e aziendalizzato nel quale contano soltanto gli interessi delle imprese e non quelli degli studenti. 

Unito ci nega gli spazi?

Noi li riapriamo! 

Ribaltiamo questo modello di università!

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