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Torino. Continuano le iniziative sul disastro dell’automotive italiano

Ieri sera si è tenuta a Torino la seconda iniziativa nel 2024 lanciata come USB Categoria Operaia. Importante passo in vista dello sciopero di domani, importante in vista del corteo nazionale a Milano.

Dalle Stelle a Stellantis: 3 ore dense di interventi da parte di lavoratori, studenti, avvocati, professori e scrittori. Persone che hanno visto sulla propria pelle la destrutturazione che sta avvenendo da 15 anni a questa parte.

Soggetti subalterni in prima linea che stanno combattendo per diritti, per il lavoro giusto, stanno organizzando e agitando la popolazione nei vari poli dove gli attori del capitale hanno interesse solamente a speculare.

Creare soldi con i soldi, sacrificare il tessuto produttivo, svendere e farsi accorpare, chiudere. La società che collassa è un prezzo basso da pagare per queste entità che piegano la politica al loro volere, che smuovono più soldi di intere nazioni: uno scempio.

Siamo stati insieme, a raccontarci e produrre una coscienza: persone che hanno dedicato la vita al lavoro, ai diritti sacrosanti conquistati nella seconda metà del secolo scorso, da Mirafiori all’ILVA,

Sempre uniti contro i vari governi che si sono succeduti e hanno mangiato ogni pezzettino di diritto che rimaneva: “VI GARANTIAMO LAVORO” è la storiella che sentivano i nostri genitori, e sentiamo anche noi. Negli ultimi 60 anni la fabbrica d’automobili torinese è passata da 60000 lavoratori e lavoratrici a poco più di 2000… delocalizzando con la tutela dell’UE.

Ieri ci siamo riuniti e abbiamo imparato e condiviso coscienza, abbiamo ribadito ancora che non ci stiamo e non intendiamo starci. La scelta ci è imposta: lottare.

Grazie per chi è riuscito a partecipare, grazie per l’organizzazione.

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