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Lecce. Pesante aggressione fascista e omofoba

Gli staccano un orecchio, poi tentano di ucciderlo: «Sei frocio». Accusati in cinque: due militano in CasaPound.

Sotto inchiesta con l’accusa di avere pestato due volte nella stessa notte un omosessuale fino a quasi ammazzarlo. In cinque rispondono di tentato omicidio con l’aggravante di avere commesso il fatto agendo con crudeltà, consistita nel percuotere la vittima e discriminarla in ragione del suo orientamento sessuale.

Quattro turisti e un salentino gli indagati nell’inchiesta del pubblico ministero della Procura di Lecce, Luigi Mastroniani (del pool fasce deboli) e dei carabinieri della stazione di Poggiardo, sull’aggressione subita da un uomo di 43 anni nel cuore della movida estiva. La notte del 10 agosto dell’anno scorso, a Santa Cesarea Terme. Tutti figli di professionisti, tutti giovanissimi, tutti studenti o ex studenti della Cattolica di Milano. Due sono militanti di CasaPound.

Si tratta di E.S., 26 anni, di Trepuzzi, il salentino. E poi i milanesi R.F., 22 anni; C.B., 24 anni; S.D.A, 23 anni; e B.F., 20 anni. Militanti del movimento politico di estrema destra sia C.B che B.F. Sono difesi dagli avvocati Michele Palazzo, Jacopo Cappetta e Carmelo Scambia. Rispondono tutti in concorso di avere picchiato una prima ed una seconda volta quell’uomo, per via della sua identità sessuale: «Frocio, ricchione», le parole con le quali lo avrebbero apostrofato prima, durante e dopo l’aggressione.

Fonte: Quotidiano di Puglia

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