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Bari. Il governo pratica una repressione senza precedenti dal 1945!

Sono mesi che il Governo Meloni dimostra di non poter gestire il dissenso che monta contro la sua agenda. Le sole risposte che è in grado di dare a chi prende parola o protesta contro la guerra e il genocidio del popolo palestinese sono abuso del potere giudiziario e manganello.

Il manganello è riservato agli studenti e alle studentesse, ai giovani e alle giovani, che riempiono le piazze. A Napoli, una protesta contro la NATO che si è conclusa con ben 8 feriti di cui 2 al volto.

A fare le spese dell’abuso del potere giudiziario, invece, oggi è lo storico Luciano Canfora, accusato di diffamazione direttamente da Giorgia Meloni. Il motivo? Aver definito la Presidente del Consiglio “neonazista nell’animo”, frase che ha radici storiche ben profonde, considerando che il suo partito Fratelli d’Italia ha origini storiche direttamente nella Repubblica di Salò.

Non ci interessa tanto impegnarci nella difesa di una persona in quanto tale (visto che tra l’altro con Canfora abbiamo più di qualche divergenza politica, ad esempio in merito al centro-sinistra locale), ma prendere parola su una vicenda che ci ricorda quanto questo Governo non sia disposto a fermarsi di fronte a nulla pur di poter portare a termine delle politiche che ci trascineranno nel baratro di una Terza Guerra Mondiale.

Questo ciclo di repressione deve avere una fine! Dobbiamo continuare ostinatamente a essere opposizione: che sia con una frase o con una manifestazione. Noi di Potere al Popolo continueremo a farlo fino a quando questo sistema non cambierà radicalmente.

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