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C’è un progetto per missili antinave italiani a Lampedusa e a Pantelleria

La notizia è  datata 16 dicembre 2021, l’abbiamo “trovata” solo adesso grazie ad una preoccupata segnalazione giuntaci  da Lampedusa. Si tratta di un articolo pubblicato su RD-RIVISTA DIFESA ( nella foto la copertina), una rivista istituzionale legata al Ministero della Difesa, un articolo a firma di Pietro Batacchi dal titolo inquietante: “Batterie costiere missilistiche antinave a Pantelleria e Lampedusa?”.
Inquietante il titolo e non di meno il testo : “…avere batterie costiere a Lampedusa e Pantelleria rappresenterebbe un bello strumento di interdizione nel mezzo di uno scacchiere prioritario per l’interesse nazionale italiano; (…)”.

“Un bello strumento” di guerra nel cuore del Mediterraneo, sulla pelle di due comunità isolane che già pagano a caro prezzo la loro esposizione nello “scacchiere priopritario” e pagano a caro prezzo l’abbandono politico, sanitario ed economico che subiscono da parte dello stato italiano e della stessa regione siciliana.
Ma contro quali navi dovrebbero entrare in funzione le batterie missilistiche italiane di Lampedusa e Pantelleria?
Nell’articolo in questione si legge che lo”scacchiere” interessato dalle eventuali installazioni missilistiche è “da tempo attraversato da tensioni di ogni genere dovute a generale instabilità, alle dispute per lo sfruttamento delle risorse energetiche ed alla presenza di attori guidati da politiche assertive, se non propriamente ostili”.
Insomma, ripetiamo, questi missili chi dovrebbero colpire?
I barconi con a bordo
migranti?
E quali sarebbero questi “attori” che potrebbero minacciare da quello “scacchiere” il territorio dello stato italiano e la presenza della NATO e degli USA? Le navi russe?
La Federazione del Sociale USB Catania, impegnata attivamente nelle mobilitazioni contro la militarizzazione dell’arcipelago siciliano, ritiene gravissimo che questa notizia pubblicata dalla RD sia stata totalmente ignorata dalle istituzioni locali e regionali. I sindaci di Lampedusa e di Pantelleria sono al corrente di questo “bello strumento” che potrebbero installare sul proprio territorio?
Oltretutto, la guerra in corso in Ucraina potrebbe accelerare i tempi per rendere le due estreme isole  dell’arcipelago siciliano ancora di più due servitù militari.

Il testo integrale della RD: “Batterie costiere missilistiche antinave a Pantelleria e Lampedusa?16/12/2021 – Pietro Batacchi.
E’ in corso di valutazione a livello di Stato Maggiore l’acquisizione di batterie costiere missilistiche antinave per il rischieramento sulle isole di Lampedusa e Pantelleria. Se tale valutazione dovesse avere esito positivo ed una tale misura dovesse essere attuata, si tratterebbe di un fatto strategico rilevante. Data la posizione delle 2 isole, infatti, ciò garantirebbe all’Italia il controllo di un’ampia porzione di Mediterraneo e di tutto lo strategico crocevia tra Mediterraneo centro-occidentale e quello Orientale. Insomma, avere batterie costiere a Lampedusa e Pantelleria rappresenterebbe un bello strumento di interdizione nel mezzo di uno scacchiere prioritario per l’interesse nazionale italiano; scacchiere da tempo attraversato da tensioni di ogni genere dovute a generale instabilità, alle dispute per lo sfruttamento delle risorse energetiche ed alla presenza di attori guidati da politiche assertive, se non propriamente ostili”.
NO ALLA MILITARIZZAZIONE DELL’ARCIPELAGO SICILIANO
NO ALLE SPESE MILITARI
IL 20 MAGGIO SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA INDETTO DAL SINDACALISMO DI BASE E CONFLITTUALE .
Federazione del Sociale USB Catania

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