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Pontedera (PI). Il 2 giugno in piazza contro la guerra e la militarizzazione dei territori

Anche quest’anno il 2 giugno sarà utilizzato dalle istituzioni nazionali e locali per fomentare l’ossessiva campagna di militarizzazione della nostra società.

Dal governo Meloni alla falsa “sinistra” del campo largo il coro e’ unanime, anche nel continuo voto a favore del finanziamento dell’esercito neo nazista ucraino in una guerra di logoramento che impoverisce soprattutto i settori popolari europei, a causa del blocco del petronio russo, molto più conveniente che non quello statunitense.

Le uniche divisioni tra destra e falsa “sinistra” sono tra chi sostiene la costruzione di un esercito ed una “difesa europea” come il PD e alleati e chi invece punta al potenziamento dell’esercito nazionale come la Meloni e l’uomo dell’industria delle armi, il Ministro della difesa Crosetto.

Quando poi si scende sui territori, come nel caso delle basi per i Gruppi di Intervento Speciale dei carabinieri (da notare che l’elevazione a rango di autonoma Forza Armata è stata fortemente voluta e concretizzata durante il Governo D’Alema II, esattamente nel 2000, per conferire loro una collocazione autonoma e paritetica nell’ambito del Ministero della Difesa) l’unità e’ ben più salda.

Spostata la base dal parco di Coltano, la “sinistra imperiale” si e’ trovata a scontrarsi al suo interno con l’attuale presidente dell’ente parco Bani (esponente del PD) favorevole allo spostamento nella base del CISAM nel cuore del Parco Naturale di San Rossore. Ma sulla legittimità della costruzione delle nuove basi non ci sono differenze. Anche in questo caso, l’ecologia e la difesa dell’ambiente sono strumenti ideologici della “sinistra imperiale” per confondere le acque per cercare di smarcarsi da chi oggi governa a Pisa e a livello governativo.

Oggi i nostri territori, già investiti storicamente da una forte presenza ed occupazione militare, dall’Aeroporto militare alla base USA di camp Darby, devono divenire nei progetti bipartisan un hub militare molto più potente e coordinato, al fine di contribuire allo sforzo bellico di un paese inserito in una Unione Europea proiettata nella competizione / scontro con l’ex alleato statunitense e con i paesi organizzati nei BRICS + (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica e molti altri).

Uno scontro che unisce la guerra guerreggiata, dall’Ucraina all’America Latina con l’attacco al Venezuela e a Cuba Socialista, passando per il Medio Oriente – dove continua il genocidio dei palestinesi – e l’Iran, alla guerra interna, con lo smantellamento sistematico del welfare, dei servizi alla persona, dell’istruzione e della sanità pubbliche, dei salari e delle pensioni, della sicurezza nei posti di lavoro, impoverendo fasce sempre più ampie di popolazione.

Le cause di questa spinta verso la guerra sono da ricercarsi in una crisi senza precedenti del Modo di Produzione Capitalistico, che a partire dai paesi imperialisti come USA e UE, impone alle classi dominanti l’uso della forza bruta nel tentativo di recuperare quella egemonia economica e ideologica che sta progressivamente perdendo a livello globale.

Lottare contro le basi sui nostri territori ci proietta immediatamente nella più generale lotta contro la tendenza alla guerra di un sistema che sta distruggendo interi popoli, le libertà personali e collettive, la natura e le sue limitate risorse.

Lottare contro le basi significa lottare contro il capitalismo, per la costruzione di una società nuova da costruire nel vivo del conflitto in corso, che per noi e’ il Socialismo del XXI secolo. L’alternativa e’ la barbarie dell’oggi, che rischia di trasformarsi in olocausto nucleare.

Appuntamento martedi 2 giugno a Pontedera alle ore 10 in Piazza Cavour.

 

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