È una vergogna che nella Biblioteca Comunale della nostra città si dia spazio a un personaggio che negli anni 70 faceva parte di un gruppo fascista (Europa Civiltà) legato alla galassia eversiva dell’estrema destra e che ancora oggi è legato ad ambienti di estrema destra.
Civiltà Europa (si legge su Wikipedia) “progettava operazioni di reclutamento di gruppi paramilitari per operazioni di sabotaggio e guerriglia in funzione anticomunista in alcuni paesi dell’allora blocco sovietico, che porteranno all’arresto di Gabriele Cocco, Valtenio Tacchi e Teresa Marinuzzi in azioni concordate con i servizi segreti greci. Noti, inoltre, sono i rapporti tra la leadership di Europa Civiltà e il SID (i servizi segreti italiani), nel quadro della convergenza di apparati militari, personalità del neofascismo e membri delle forze dell’ordine nei tentativi di golpe, in primo luogo il Golpe Borghese“.
Da quanto possiamo trovare in rete, sembrerebbe proprio che Mario Polia non abbia mai rinnegato il proprio passato nella destra eversiva dato che continua a collaborare con ambienti neofascisti. Sulle pagine di un gruppo romano di estrema destra leggiamo che Polia è presente a iniziative, eventi e “corsi di formazione” nei circuiti neofascisti.
Polia rivendica la propria affinità all’ideologia fascista in occasione delle contestazioni verificatesi lo scorso anno a Roma a causa della partecipazione di una casa editrice di estrema destra alla fiera “Più libri Più liberi”.
Polia definì “tiranni” coloro che giustamente contestarono la partecipazione alla fiera di una casa editrice che diffonde pubblicazioni di autori nazifascisti e antisemiti e che distribuisce oggettistica per nostalgici delle pagine più buie della Storia, come l’esatta riproduzione del candelabro delle SS originariamente regalato da Heinrich Himmler agli ufficiali delle SS per celebrare il solstizio d’inverno e rielaborare i riti pagani.
“Il fascismo ha fatto la sua epoca storica ma le idee sulle quali si basava il fascismo danno fastidio“, dichiarò Polia in quell’occasione.
Ricordiamo alla bct che nei propri scaffali si possono trovare volumi che forniscono parecchie informazioni sia sull’origine antifascista della nostra Repubblica, ma anche su quella galassia eversiva che andava dai fascisti agli apparati “deviati” (?) dello Stato e che si rese responsabile della strategia della tensione e della stagione delle stragi che hanno insanguinato il nostro Paese per fermare le conquiste sociali frutto delle lotte dei lavoratori e del popolo italiano in quegli anni.
Che certa gente sia ospitata nella Biblioteca Comunale è una vera vergogna!
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