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Satrapi all’Est. Chi è Orban/2

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Budapest. – Chi è Orban, il premier ungherese? Dobbiamo capire chi è questa persona. Assurdo sarebbe considerarlo un “antimperialista” o rappresentante di una qualsivoglia “alternativa”. Niente di tutto questo. Orban è un nazionalista ungherese che si è costruito un piccolo satrapato orientale autoritario, e che strizza l’occhio alla Russia. Ma attenzione, strizzare l’occhio non significa averci intrapreso una relazione completa. Orban è in realtà un ottimo doppiogiochista, tanto che sembra incredibile come riesce a prendere in giro tanta gente (ma non bisogna mai sottovalutare l’umana idiozia). Blatera di Russia, “aperture a Est” ecc., retorica antieuropea e antiamericana, chiacchiere populiste contro il capitale straniero. Ma sono tutte prese in giro, e per capirlo basta guardare la struttura politica ed economica, che è sotto gli occhi di tutti per essere vista.

L’Ungheria è membro UE e Nato. Non solo, ma è tra i paesi che ricevono più soldi dall’UE per una miriade di progetti (basta che chiunque si faccia una passeggiata per Budapest o per altre città ungheresi, non si vedono altro che cantieri o altre cose finanziate con soldi comunitari). E non ho sentito che voglia uscire dall’UE o dalla Nato. Quando mai? Veniamo ora alla retorica contro il capitale straniero. Quelli che dicono che qui c’è chissà quale “influenza russa” evidentemente non hanno capito niente di questo paese. Semmai, è un paese colonizzato dalle multinazionali americane e europee, ce ne sono tantissime.

Queste multinazionali sfruttano i lavoratori di qua come limoni approfittando della mancanza di sindacati e del fatto che i lavoratori ungheresi sono docili e disciplinati (preferiscono sempre prendersela con l’ebreo-zingaro-frocio-comunista della situazione). Inoltre, queste multinazionali occidentali fanno profitti miliardari perché questo è ancora un Far West rispetto ad altri paesi dell’Europa Occidentale: condizioni peggiori, meno diritti, meno garanzie, malattia e gravidanza non totalmente pagate, liquidazione chissà che cosa sia, poi bisogna pagare di meno perché è un paese povero.

Queste multinazionali occidentali fanno profitti enormi anche perché pagano pochissime tasse, e da poco hanno ricevuto ulteriori sgravi. In alcuni casi, praticamente è stato il governo ungherese che ha pagato delle multinazionali per venire qui e assumere qualche lavoratore (solo che le multinazionali sloggiano dall’oggi al domani come li pare: “essere competitivi” significa trasferirsi in continuazione verso il paese dove si può fare maggiore macelleria sociale, che ogni tanto cambia). Conosco bene le multinazionali di qui, perché ci ho lavorato.

Detto questo, spero si chiaro che la retorica antiamericana, antieuropea e “anticapitalista” di questo piccolo satrapo orientale è una presa in giro, solo che convince parecchia gente. Orban è un maestro nel mungere due vacche, e sinora ci ha guadagnato molto.

Vedi la prima puntata della corrispondenza da Budapest

 

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2 Commenti


  • Federico

    Non a caso la grande strampa nostrana quando si lamenta di Orbàn lo fa blaterando dei suoi rapporti, più o meno presunti, con la Russia e con Putin in particolare. Mai un accenno sulle condizioni di miseria dei lavoratori che come scritto nell'articolo non godono praticamente di nessun diritto, né sulla persecuzione feroce che Orbàn rivolge verso i partiti della sinistra e soprattutto verso i comunisti. Su questi due ultimi punti, Occidente e Orbàn la pensano allo stesso modo.


  • gm

    E d'altra parte non si capisce perché una reale "strizzatina d'occhio" a finanche una "relazione completa" con la Russia di Putin potrebbe invece qualificarlo come "antimperialista" e "anticapitalista". Siamo ancora al mito della Russia "comunista" ?

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