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A che punto siamo con la pandemia di Covid 19? Mica tanto bene

Con la fine dello stato d’emergenza Covid, l’Italia formalmente si avvia insomma al “ritorno alla normalità”, ma sarebbe meglio parlare di convivenza con il virus, che invece continua a circolare ampiamente e con contagi in risalita. , gli effetti letali della pandemia sono diminuiti rispetto alla mattanza di questi due anni (160.000 morti), ma ci sentiamo di dire che la “fregola” con cui il governo ha dichiarato la fine dell’emergenza pandemica potrebbe non trovare delle motivazioni nei dati reali.

Nell’ultima settimana, secondo le rilevazioni della Fondazione Gimbe, ci sono stati 500 mila nuovi casi anche se la curva non sale più. In 7 giorni sono aumentati i ricoveri (+8,6%) e le terapie intensive (+7%). Arranca invece la campagna vaccinale: in un mese i cicli completi sono rimasti fermi da 83,3% a 83,9% e le terze dosi da 80,4% a 83,2%. Insomma la fine stato di emergenza è stata decretata sotto il segno di una elevata circolazione virale.

Dal monitoraggio settimanale emerge che è aumentata l’occupazione dei posti letto Covid negli ospedali (+771) ed anche nelle terapie intensive (+32) dove si era assistito ad una diminuzione, i decessi sono stati 953.

E da ieri non solo sono venute meno molte delle restrizioni adottate nei mesi scorsi, ma sparirà anche il sistema a colori delle regioni (la bestia nera dei governatori, ndr), non si parlerà più di zona bianca, gialla, arancione e rossa.

Con la fine dello stato di emergenza decade anche il Comitato tecnico scientifico e la struttura commissariale comandata dal generale , che verrà sostituita da una nuova unità specifica dedicata alla campagna vaccinale.

Insomma l’impressione che si ricava è che il governo abbia sposato da tempo la logica dell’”effetto gregge” (stigmatizzato quando evocato da Boris Johnson, a inizio pandemia, in assenza dei vaccini)  e della piena convivenza con il virus. L’importante, ed è stato così fin dall’inizio, è che non si fermasse mai la produzione e la circolazione delle merci.

Ma il diavolo, anzi il virus, ci ha messo lo zampino ed ora ci troviamo a fare i conti con una nuova variante Omicron, che ha maggiore diffusività ma ridotta letalità per via della estesa vaccinazione. C’è sicuramente una barriera immunizzante più forte, ma una così estesa circolazione virale inevitabilmente facilita il raggiungimento dei soggetti più fragili.

Infine, se si parla già di quarta dose di vaccino, e la circolazione del virus pare aumentare invece che diminuire, qualche domanda – e qualche cautela – andrebbero ancora poste prima di dichiarare che siamo tornati alla normalità.

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4 Commenti


  • Mauro

    Ecco un’altra vedova inconsolabile del super mega over greenpass…che ha funzionato eccome se ha funzionato…sono tre mesi che non lavoro e non prendo stipendio…


  • Roberto

    “…ci troviamo a fare i conti con una nuova variante Omicron, che ha maggiore diffusività ma RIDOTTA LETALITÀ PER VIA DELLA ESTESA VACCINAZIONE”. Ora mi risulta che la dott.ssa Angelique Coetzee, la prima a identificare la variante in questione, non abbia mai affermato che sia meno letale per via delle estese vaccinazioni e con lei l’opinione dominante della comunità scientifica.
    Anzi, proprio per aver affermato questo ha subito forti pressioni da organi istituzionali internazionali per affermare il contrario, come lei stessa ha dichiarato ai media; la notizia è stata riportata su numerose testate (basta fare una ricerca su google), ma non tanto in Italia. Contropiano, mi sembra che non l’abbia ritenuto così rilevante la notizia; come del resto non l’hanno ritenuta importante Speranza, Figliolo, Burioni e compagnia cantante.
    La campagna vaccinale di Contropiano, che ha portato al completo abbandono, anzi, al dileggio, di chi, convinto delle proprie rafioni, è rimasto senza stipendio e che, purtroppo, si è trovata in perfettissima sintonia con i vari Draghi, Burioni, Cecchi Paone etc (ma un dubbio vi è mai venuto?) giunge ora alla diffusione plateale di cere e proprie bufale. Complimenti.


    • Redazione Roma

      Sulla materia abbiamo chiarito quanto c’era da chiarire in via definitiva nei mesi scorsi, se dovete ancora recriminare potete recarvi altrove, quello su cui dovevate sproloquiare lo avete fatto, adesso anche basta


  • Toni

    ancora 160.000 morti non vi bastano avendo lavorato in una usca conosco la vera situazione attenzione ancora a

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