Studenti e docenti non smetteranno di essere solidali con la Palestina!
Solidarietà al docente e agli studenti e alle studentesse del Liceo Vivona!
Al Liceo Classico Vivona di Roma arrivano gli ispettori dell’USR Lazio per interrogare i maturandi di quest’anno, al fine di incriminare un docente solidale con la Palestina. Scattano le proteste!
Il docente dopo gli esami aveva mandato un messaggio – peraltro decisamente leggero – da ormai ex docente ai propri ex studenti, in cui li si invitava in modo affettuoso a vigilare come cittadini coscienti contro il genocidio in Palestina.
Ma ai tempi di Valditara e Meloni un gesto di umanità viene trasformato in una pericolosa minaccia alla “neutralità” della scuola, da cui sono scattate gli interrogatori agli studenti e alle studentesse.
Il collegio docenti e due rappresentanti degli studenti dell’istituto – militanti dell’Osa – hanno giustamente protestato contro questo caso gravissimo, che come USB Scuola e OSA denunciamo con forza.
Non accettiamo le ingerenze governative di un esecutivo che vuole docenti silenti, studenti delatori e una scuola gabbia.
La scusa della neutralità è pretestuosa: lo stesso zelo non viene applicato dagli USR e dai MIM contro iniziative nelle scuole di sostegno alle linee del Governo Meloni. C’è un doppio standard evidente, che smonta questa balla fin troppo grossolana. La scuola non è neutrale ma una palestra di democrazia – che significa partecipazione, dissenso, conflitto.
La delazione appartiene ai movimenti fascisti, che infatti alcuni mesi fa la invocavano contro i professori e le professoresse di sinistra, per tramite di alcune organizzazioni neofasciste nelle scuole. Fa specie che ora questo venga fatto dalle istituzioni, ma non ci stupisce.
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