Menu

Ma quanto siete falsi?

Tranquilla manifestazione di sabato a Roma, convocata per dire un “No sociale” alla riforma costituzionale della giustizia e quindi al governo Meloni. Ma anche contro la guerra, le aggressioni neocoloniali all’Iran, al Venezuela, alla Palestina, nonché a quella ancora solo annunciata a Cuba.

Un gruppo di ragazzi, a margine, inscena un antico rito a beneficio dei fotografi e delle telecamere, bruciando due foto – due – di Giorgia Meloni insieme al ministro Nordio e della stessa presidente del consiglio insieme a Netanyahu.

Scandalo! Violenza! Intolleranza! Odio! Come si permettono di introdurre nel “dibattito di merito” sul referendum il germe della violenza!?

Seguono sussiegose condanne e prese di distanza da tutta la sedicente “opposizione” parlamentare, e persino di qualche comitato per il “NO”.

Si potrebbe far notare che, in fondo, il ministro Nordio non è solo l’autore – magari solo “figurativo” – della riforma contro cui voteremo tra una settimana, ma anche colui che ha salvato dall’arresto, su mandato della Corte Internazionale per “crimini contro l’umanità”, un trafficante di esseri umani arrestato in Italia (tale Almasri) facendolo riaccompagnare in Libia con volo di Stato.

O che Netanyahu è un ricercato – su mandato della stessa Corte – per genocidio e crimini contro l’umanità, anche se quasi tutti i “leader” occidentali fanno finta di non saperlo.

Si potrebbe far notare che tutte queste ugole indignate sono rimaste in rigoroso silenzio davanti a un genocidio in diretta per due anni e che continua, con uno stillicidio sottotraccia, ancora oggi.

Oppure che neanche un fiato si è alzato dopo il sequestro di un capo di Stato democraticamente eletto e una strage di soldati in Venezuela. O che ancora adesso manca una chiara condanna – “non ho tutti gli elementi”, dice la premier – per una guerra non provocata che si allarga ogni giorno di più e minaccia di trascinare il mondo nell’abisso.

Sarebbe inutile…Troppo facili “distinguo” inventati sul momento, riconoscimenti dati o negati al diritto internazionale (che “vale fino ad un certo punto”)…

E’ meglio allora rinfrescarvi la memoria con le foto in cui qualche ragazza faceva lo stesso con la foto di Ali Khamenei, tra gli applausi scroscianti dell’intero sistema mediatico “liberale” e anche di quello parafascista, nonché di qualche ex protagonista della scena politica in cerca di ancora un attimo di notorietà.

Lo stesso gesto, protagonisti diversi. Reazioni opposte.

La sintesi provata di una falsità da svergognati.

 

 

 

 

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *