Appello per uno sciopero studentesco indipendente il 20 novembre.
Un’intera generazione è in mobilitazione in tutta Europa, un movimento inedito sta attraversando scuole, università, quartieri e i centri delle grandi e piccole città con strumenti, pratiche e parole eterogenee ma con un obiettivo comune: riprendersi il futuro che le classi dirigenti ci hanno tolto.
Da mesi decine e decine di organizzazioni studentesche e giovanili europee hanno lavorato per trasformare la giornata dello studente del 17 novembre da una ricorrenza rituale a uno sciopero internazionale, individuato nella data di venerdì 20 novembre, contro la guerra e il riarmo dell’UE, la leva militare e la militarizzazione della formazione. Un nuovo evento internazionale, dopo lo sciopero dei porti del 30 ottobre. Non possiamo lasciare che nel nostro Paese venga assorbito dalla CGIL e dal campo largo politico.
Con l’indizione dello sciopero generale, la CGIL vorrebbe provare a incanalare le nostre aspirazioni, determinare la nostra mobilitazione per le sue esigenze concertative ma il vento del cambiamento non può essere rappresentato da chi ha contribuito in ogni modo a frenarlo. Non lo permetteremo e ci appelliamo ai tanti, tantissimi studenti e studentesse, giovani, ragazzi e ragazze di seconda generazione, collettivi, liste di rappresentanza, associazioni che sono stati protagonisti delle mobilitazioni a unirsi per costruire una giornata di sciopero studentesco imponente, ma indipendente da chi vuole strumentalizzare le nostre lotte.
Sappiamo di non essere soli e anzi vogliamo rafforzare l’alleanza strategica con i lavoratori e le lavoratrici, a cui chiediamo di stare insieme a noi ancora una volta. Blocchiamo insieme le scuole e le università, invadiamo le strade e rompiamo le catene della concertazione. Contro il governo, i padroni e i sindacati complici.
Oggi non si può stare in piazza con chi ha favorito la svolta neoliberista della formazione pubblica di questo paese, distrutto scuola, università, accademia e ricerca pubbliche, avvalato le peggiori politiche sul lavoro e sui contratti, con chi appoggia qualsiasi proposta sulla difesa comune europea parlando di pace, con chi balbettava sul genocidio in Palestina, con chi ha appoggiato la TAV in Val di Susa e l’elenco sarebbe infinito!
Il movimento Blocchiamo tutto e il recente sciopero generale del 30 ottobre hanno dimostrato che è fuori del perimetro del centrosinistra che da anni a questa parte si produce mobilitazione di massa, fuori e contro chi qualche settimane fa, chiamava a Milano le piazze per la “coesione sociale”, in Campania chiedeva al Governo di risolvere il “problema” dei blocchi degli autotrasportatori, o dichiara di “partecipare con entusiasmo ai successi di Leonardo”, multinazionale della guerra
Non ci avevano visto arrivare. Poi hanno provato a fermarci con la repressione ma siamo diventati milioni. Hanno provato a dividerci tra buoni e cattivi ma siamo scesi in piazza ancora più numerosi e fianco a fianco con i lavoratori. Ora dobbiamo dimostrare che non potranno ricomporre gli argini quelli che in questi anni sono stati parte del problema.
Il 20 novembre non ci arruoliamo, né con il governo della guerra, del carovita e del razzismo né con la CGIL e il campo largo complice. STRAPPIAMOGLI IL FUTURO!
Primi firmatari:
Osa – Opposizione studentesca d’Alternativa
Cambiare Rotta – organizzazione giovanile comunista
Campagna internazionale We do not enlist
Nuova generazione – Roma
CAU Nazionale
Sac-Studenti Autorganizzati Campania
Cortocircuito Rieti
Compass Civitavecchia
Futuro Indipendente Civitavecchia
Collettivo Luna Rossa Perugia
KGA Collettivo giovanile autonomo – Bari
Collettivo dei 100 fiori – Verona
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Daniele Tamburlini
viceversa Landini: «Situazione inedita, la Cgil è parte del movimento». (leggere sul Manifesto).
Se ne è parte, ne è parte solo come vagone di coda. O peggio, cambiando paragone e mezzo di trasporto, come freno a mano tirato.
Molti molti anni fa ne era locomotiva…Landini, che amara delusione per chi ci aveva sperato!
bubu
Che piacere leggere questo articolo, andate avanti ragazzi, siete dalla parte della ragione sia nell’ argomentazione che nei fatti. Noi vecchi che nel 68 eravamo a scuola siamo con voi.
Aldo
Condivisibile la complicità ormai ventennale dei sindacati tutti. Ma attenti a non infilarsi in atteggiamenti utopici: alcuni aspetti (leggi armamenti) derivano dal fatto stesso di essere nella UE. Chiunque vada al governo deve poi fare le stesse cose, anche se per prendere voti dica il contrario.
Redazione Contropiano
E quindi?… non c’è nulla che si possa fare, di diverso?
Gianluca
La CGIL ha convocato il suo sciopero generale contro la manovra economica come fa da anni per ogni manovra economica sbagliata prodotta da questo governo e se il movimento degli studenti esiste e proprio perché la. CGIL ha mantenuto viva l’opposizione sociale quando tutti dormivano e i vostri nemici non sono quelli della CGIL con cui invece dovreste provare ad aprire un dialogo per creare un alleanza utile a sconfiggere queste destre retrograde e pericolose, invece preferite dare contro chi vi è più vicino perché vi considerate solo voi di sinistra e di avere il monopolio della verità, ma la realtà è molto più complessa ed articolata. Se nessuno vi rappresenta vuol dire che siete anarchici perché in una società democratica i corpi di rappresentanza intermedia, sono il fondamento di qualsiasi democrazia
Redazione Roma
Fortunatamente il movimento degli studenti esiste indipendentemente dalla Cgil, anzi è un salutare fattore di rottura della concertazione neocorporativa come quella che alla chetichella stanno costruendo Confindustria con CgilCislUil. Queste destre retrograde stanno messe molto peggio di quanto vorreste far credere. Anche se da qui alle elezioni ci martellerete i maroni, non porteremo l’acqua con le orecchie al campo largo nè sul piano politico nè su quello sindacale. Fatevene una ragione
Mauro Ioppi
secondo me invece Landini che è il primo ad avere sempre rifiutato una carriera politica è l’ultimo su cui sparare anzi rappresenterebbe un anello di unione importante con il mondo del lavoro. una alternativa purista rischia come sempre è stato di auto estinguersi. inoltre dal pdv personale è degno della massima stima e non c’è un punto su cui non concorrere be con le istanze del movimento
Redazione Roma
Landini ha perso almeno tre occasioni per costruire i ponti con i sindacati di base: Durante lo scontro con il modello Marchionne alla Fiat (2011/2012); Sulla questione della rappresentanza democratica dei lavoratori sui posti di lavoro; In questo ultimo anno sullo sciopero contro il genocidio in Palestina ed ora sullo sciopero del 30 settembre. Contano i fatti non le parole.
Daniele Tamburlini
Mauro, faccio la migliore delle ipotesi: Landini era divenuto segretario della CGIL con le migliori intenzioni, ma la rete tesagli intorno dalla signora Camusso e dai concertativi lo ha paralizzato e nel tempo gli ha impedito di restituire combattività all’organizzazione.
Questa l’ipotesi migliore, che comunque non ne fa un grande segretario, forse nemmeno un segretario decente.
Tralascio di dilungarmi sulle altre ipotesi che restano, lascio alla tua intelligenza pensarle.
Orietta Mantini
la Cgil è stata sempre accanto al mondo del lavoro e a chi non ha diritti..non ha mai guardato una tessera polituca in tasca e neppure quale governo ci fosse per indire uno sciopero…voi gioovani fate bene a riprendervi il vostro futuro e la vostra nazione..ma lo dovete fare con la consapevolezza e l’umiltà di non essere il tutto ..la cgil ha 6 milioni di iscritti per cui una buona fetta del paese..avete ragione nel dire che non siete del campo largo ..perché bisogna veder governare prima di giudicare..però ina parte politica bisogna averla e non solo urlare..e questo vale per voi MoVimento studentesco ..la cgil come ho detto rappresenta tutti quelli che credono in lei non guardando tessere politiche in tasca ..
Redazione Contropiano
Se la Cgil avesse 6 milioni di iscritti basterebbe una sua parola per dirigere il Paese.
Se si mente pure sui numeri, diventa impossibile ragionare. E di certo non si dimostra intelligenza…
Giancarlo Murino
potevate firmarlo USB COBAS
Attaccare la CGIL non ha nessun senso, avrà fatto degli errori nessuno lo mette in dubbio ma negare che è sempre stata dalla parte dei lavoratori e di tutte le persone in difficoltà è un falso storico. voi ragazzi è giusto che chiedete i vostri spazi ma senza la forza del sindacato nn si va da nessuna parte. Ve lo dice uno che ha 73 anni