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Anche Israele ha la sua “calciopoli”

Esplode una “calciopoli” israeliana: lo scandalo concerne presunte partire truccate e sta sconvolgendo il mondo del calcio in Israele, proprio come accadde in Italia nel 2006, con una inchiesta che portò a un processo i cui sviluppi sono tuttora in corso. La polizia, che ha affidato l’inchiesta a una sua unità d’elite, ha finora interrogato il presidente della Federazione Israeliana di Calcio, Avi Luzon, e ha arrestato Tomer Sinai e Gal Hatzor, dirigenti e proprietari della squadra Hapoel Petah Tikva. Gli inquirenti sospettano che Sinai e Hatzor, con la complicità di Luzon, abbiano truccato almeno tre partite, corrompendo alcuni arbitri. Luzon ha respinto i sospetti nei suoi confronti osservando che la designazione degli arbitri non rientra nelle sue competenze. Secondo il quotidiano Haaretz la polizia sospetta che quello del Hapoel Petah Tikva non sia un caso isolato. Vi sarebbero pure indicazioni di rapporti tra alcune squadre e esponenti del mondo criminale israeliano.

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