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Repsol cerca il petrolio alle Canarie, proteste

La compagnia petrolifera spagnola Repsol comincerà alla fine dell’anno le prospezioni autorizzate dal governo centrale ad est delle isole di Fuerteventura e Lanzarote per cercare possibili riserve di idrocarburi, alle quali si oppongono però sia il governo delle Canarie sia le associazioni ambientaliste dell’arcipelago. Ad annunciare il piano ai media è stato nei giorni scorsi il presidente di Repsol, Antonio Brufau.
Le prospezioni cominceranno in una zona indicata da Brufau come ‘Sandia’, nell’oceano Atlantico a circa 60 km dalle coste di Fuerteventura. Nei lavori sarà impegnata una nave perforatrice di ultima generazione, che effettuerà le trivellazioni a 885 metri sotto la superficie marina e, secondo quanto assicurato da Brufau, “non provocherà danni ambientali”.
La scorsa settimana il presidente del governo delle Canarie, Paulino Riviero, ha chiesto formalmente a Repsol di rinunciare alle prospezioni vicino alle coste dell’arcipelago. Da parte sua, il ministro per l’industria del governo centrale spagnolo, José Manuel Soria, ha ribadito in dichiarazioni ai media che “la Spagna non si può permettere il lusso di rinunciare” alla ricerca di gas o petrolio nel suo territorio.

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