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Lavoro. A Milano proteste precarie contro i negozi aperti

Alcune vetrine di banche, agenzie interinali e immobiliari sarebbero state bersagliate a Milano da lanci di vernice e danneggiate con iniezioni di acciaio liquido nelle serrature delle serrande e nei bancomat. Lo comunica il collettivo dei Corsari che afferma di aver colpito ”almeno una decina di volte” tra via Ludovico il Moro e piazza XXIV Maggio, luogo di partenza della MayDay, il corteo organizzato a Milano il pomeriggio di ogni Primo Maggio, quando scendono in strada i lavoratori precari.

L”anatema lanciato ieri da SanPrecario contro i negozi che hanno scelto oggi a Milano di alzare le serrande si è trasformato in un’azione “comunicativa e ironica” di una trentina di “devoti del santo patrono dei precari” in un punto vendita aperto in città. Entrati stamani in un supermercato della catena Simply in zona viale Monza i ragazzi hanno “parlato con clienti e lavoratori, distribuito una lettera di solidarietà ai lavoratori, esposto lo striscione “voglia di sciopero precario” e dato volantini della MayDay 2011”. Il blitz, “ironico e comunicativo”, assicurano da San Precario, è stato dettato dal fatto che “la direzione, obbedendo agli ordini calati dall’alto, è stata costretta a tenere aperto – sostengono – obbligando i lavoratori a rinunciare al loro giorno di festa”.

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