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Arese. Scontro istituzionale sull’area dell’ex Alfa Romeo

Il vice sindaco di Arese, Andrea Costantino, è stato dimissionato nei giorni scorsi dal sindaco Pietro Ravelli. Andrea Costantino è il presidente dell’Associazione Aresefuturo, una lista civica che aveva sostenuto Ravelli alle ultime elezioni. Il vice sindaco Costantino ha accusato il sindaco Ravelli di non rispettare il programma elettorale che escludeva la costruzione di centri commerciali ed abitazioni dall’area dell’Alfa Romeo ma lo ha accusato anche di aver effettuato -senza avvisarlo per tempo- un sopraluogo dell’Alfa con i padroni  dell’area (Brunelli e Pasquarelli della società Euromilano).

Il sindaco Pietro Ravelli, rispondendo per le rime, ha rispedito al mittente le accuse ed ha dimissionato il vice. Nella vicenda, grazie ad una interrogazione della consigliera del Movimento 5 Stelle Laura Antimiani, è poi emerso che il  vice sindaco Costantino è socio – nella società Eidon – di uno dei principali padroni della FIAT, Alessandro Nasi, esponente di punta della famiglia Agnelli. La Eidon S.r.l., con sede in corso Sempione 62 a Milano, è una società di comunicazione controllata al 49% da Alessandro Nasi e al 51% da Andrea Costantino; il consiglio di amministrazione di Eidon è composto da solo due membri, loro due. Alessandro Nasi fa parte, assieme a John Elkann (del quale è stato testimone di nozze), del ristretto gruppo dei soci accomandatari della Giovanni Agnelli & C. Sapaz, la cassaforte della famiglia Agnelli; è vice presidente del CdA e Managing Director della Exor (ex IFI e IFIL), la finanziaria della famiglia Agnelli che controlla FIAT, Chrysler, l’immobiliare americana Cushman & Wakefield,; è nel CdA di Cushman & Wakefield, la quale tra l’altro all’Alfa Romeo di Arese da tempo  commercializza (vendesi ed affittasi) l’area AIG Lincoln (la quale, tramite Innova Service,  ha licenziato 17 mesi fa 70 operai dell’Alfa Romeo); nel marzo 2011 è stato nominato responsabile delle attività americane di Exor; è procuratore di Fiat Industrial Spa; è nel consiglio di amministrazione della New Holland Spa e Kobelco Construction Machinery. “Ad Arese pensavamo di averle viste tutte, ma ci siamo sbagliati” commenta lo Slai Cobas dell’Alfa di Arese che da tempo denuncia le manovre speculative sull’area industriale “Adesso è la Fiat che accusa il sindaco di speculare sull’area dell’Alfa di Arese, mentre restano in mezzo alla strada 70 operai dell’Alfa, 150 lavoratori Fiat in cassa integrazione da anni, sono a rischio i lavoratori della mensa e rischiano il lavoro 350 lavoratori del call center”.

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