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Roma. L’Ama deve riassumere Cristian Castaldi, licenziato ingiustamente

Questa mattina una delegazione della USB accompagnerà Cristian Castaldi presso la Direzione AMA di Via Calderon de la Barca alle ore 10,30 per imporre l’esecuzione dell’ordinanza cautelare del giudice del Lavoro che obbligava l’azienda all’assunzione immediata e d’urgenza. Cristian Castaldi è un lavoratore dell’Ama abritrariamente licenziato dall’azienda municipalizzata.
“E’ inspiegabile – dichiara Maria Teresa Pascucci dell’USB Roma e Lazio – l’atteggiamento pervicacemente vessatorio dell’AMA nei confronti del ragazzo che  alla fine del 2012  per impedire l’uccisione di alcuni gattini nello stabilimento di Rocca Cencia è stato oggetto di una odiosa aggressione e che in seguito è stato licenziato perché ritenuto dall’AMA inidoneo a causa dello choc riportato”. Malgrado il giudice del lavoro, anche a seguito della certificazione della ASL B che smentisce la dichiarazione di inidoneità dell’AMA – denuncia Pascucci – l’Azienda dal 3 maggio non ha ancora assunto Castaldi e nemmeno pagato il dovuto stipendio, in spregio al pronunciamento d’urgenza che tiene conto delle condizioni socio familiari del lavoratore che è padre di un bimbo di due anni.
In queste settimane  sia ilsindacato che il legale di Castaldi hanno inutilmente cercato di sollecitare l’AMA, che ha ritenuto di non dover nemmeno fornire informazioni sul ritardo.
Dalla triste vicenda che ha coinvolto Cristian – continua Pascucci – “emerge un clima preoccupante all’interno dell’AMA: nessuna inchiesta interna è stata resa nota dall’azienda, il lavoratore non è mai stato incontrato e oggi si arriva a violare un’obbligo perseguibile penalmente. Poiché non vi è motivo di ritenere che l’AMA abbia voluto accanirsi sul Castaldi, nasce il sospetto che si voglia coprire i colpevoli, alimentando in questo un clima di aggressività da parte di alcuni, che mette in pericolo la sicurezza della maggioranza dei lavoratori”.
Per questo – conclude la sindacalista USB – oggi saremo con Cristian per imporre la sua assunzione e l’immediato pagamento dello stipendio. Nel frattempo invitiamo i candidati sindaci, impegnati in questi giorni nella campagna per il ballottaggio, a intervenire perché l’AMA assicuri una gestione trasparente e  rispettosa della dignità e dei diritti del personale.

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