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Il Celeste sequestro

Un’altra carriera politica che si chiude, un altro miracolato dalla Dc e dal berlusconismo che viene travolto dall’onta e dall’avidità personale (e dire che si era fatto strada come adepto di Comunione e Fatturazione, ma “consacrato alla verginità”).

E’ in corso un sequestro preventivo di beni immobili, tra cui una villa in Sardegna ad Arzachena e conti correnti riconducibili all’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni e al suo amico di vecchia data Alberto Perego imputati per il caso Maugeri. Il sequestro è stato disposto dal giudice Paolo Guidi su richiesta della Procura.

Un giudice di Milano ha disposto infatti il sequestro di 49 milioni di euro, tra conti bancari, immobili e altri beni, nei confronti dell’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti della Fondazione Maugeri.

E’ quanto riferiscono fonti investigative precisando che tra l’altro sono stati sequestrati tutti conti bancari di Formigoni, tranne quello in cui viene versata l’indennità da parlamentare (ah, già, è ancora parlamentare), e una villa in Sardegna, e che l’ammontare complessivo del sequestro equivale al presunto profitto per i reati contestatigli.

Il denaro è stato trasferito sul Fondo unico di giustizia.

Non è stato possibile al momento ottenere un commento da parte di Formigoni.

Lo scorso 3 marzo, Formigoni è stato rinviato a giudizio, assieme ad altre nove persone, nell’ambito della stessa inchiesta con l’accusa di corruzione e associazione a delinquere. Formigoni ha sempre respinto ogni addebito.

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