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‘No al Terzo Valico’. Migliaia di No Tav ad Arquata Scrivia

Ad Arquata come a Chiomonte “A Sarà Dura”. E’ questo il messaggio che ieri circa tremila persone hanno voluto lanciare partecipando alla marcia contro l’alta velocità organizzata da un vasto arco di forze sociali e politiche ad Arquata Scrivia, località della Val Borbera in Provincia di Alessandria, dove è in programma la realizzazione del ‘terzo valico’ ferroviario tra Piemonte e Liguria, nell’ambito della linea Genova-Rotterdam.

Oltre agli attivisti dei movimenti No Tav locali, anche una folta rappresentanza di valsusini, che 23 anni fa hanno intrapreso una battaglia contro la Torino-Lione oggi più viva che mai. In tanti sono arrivati dai territori in lotta e da altre località del Piemonte  marciando dietro al tradizionale striscione ‘Giù le mani dalla Valsusa’. Tantissime le bandiere bianche con il caratteristico treno crociato, ma anche le bandiere dei partiti di sinistra e di varie associazioni ambientaliste. In marcia anche i No Gronda e la Fiom di Alessandria, così come il sindaco di Arquata, Paolo Spineto, in rappresentanza dell’amministrazione comunale (di centrodestra) contraria ad una ‘grande opera’ tanto per cambiare dannosa, costosa e inutile. Alla quale però tutti i sindaci di centrosinistra della Valle Scrivia hanno dato il loro acritico assenso. Alla manifestazione di ieri non hanno partecipato neanche i sindacati confederali, visto che Cgil, Cisl e Uil della zona si sono sempre detti favorevoli ai lavori. “Non prenderemo parte alla manifestazione No Tav di sabato, ad Arquata Scrivia. Puntiamo a evitare le tante frizioni tra cittadini e stato, le aberrazioni legate alla Torino-Lione, in Val di Susa’ aveva detto in settimana la segretaria della CGIL Silvana Tiberti.

Ad aprire il corteo lo striscione “Giù le mani dalla nostra terra” e poi subito dietro un trattore con rimorchio del comitato della frazione Rigoroso, dove è presente una falda acquifera che porta l’acqua a tutti i paesi della zona, e dove gli ingegneri delle aziende che hanno avuto in appalto le opere di realizzazione dell’alta velocità hanno deciso di far passare la ferrovia. Vatti a fidare dei tecnici!
Dal versante ligure sono arrivati anche gli attivisti del comitato genitori-insegnanti della Valpolcevera la cui scuola “Villa Sanguinetti” sarà chiusa per diventare un ufficio tecnico dell’alta velocità, con annesso cantiere nel loro territorio.

“Questa è la risposta a chi diceva che le popolazioni locali erano favorevoli al Terzo Valico. Una risposta pacifica di tante persone che non vogliono morire d’amianto,non vogliono vedere interrotte le loro risorse idriche per un’opera utile sono a chi la costruirà. Questa è la risposta di Arquata, un paese da sempre contro il Terzo Valico. La città dove sono nato e cresciuto e di cui sono molto orgoglioso” ha detto ai microfoni dell’emittente Radiogold Claudio Sannita, attivista di Arquata.

Dopo aver sfilato sotto un sole cocente, la manifestazione si è conclusa davanti al Palazzo Municipale del paese, dove il sindaco Spineto ha annunciato per la prossima settimana un Consiglio comunale aperto ai cittadini dedicato al Terzo Valico. 

Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=XGwQWq893EI 

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