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Giappone: dalla centrale esce fumo

Stamattina il fumo usciva dai reattori 2, 3 e 4. Probabile ci sia stata un’esplosione nel reattore n.2 o dalla vasca di raffreddamento del combustibile spento. Preoccupazioni però riguardano la possibile fessurazione di uno dei contenitori di cemento che proteggono i vari “noccioli” nucleari. Ma l’Agenzia per la sicurezza nucleare cercava di assicurare almeno sulla tenuta del numero 4.

Si lavora febbrilmente a rimettere in funzione parte del sistema elettrico della centrale, per accelerare poi le operazioni di raffreddamento del nucleo (con le pompe dello stesso impianto, invece che idranti, elicotteri o droni; come si è inutilmente cercato di fare da giorni). Come si è visto, gli interventi esterni hanno avuto una pesante controindicazione: il rilascio di una forte dose di radioattività, con conseguenze inimmaginabili. Un funzionario dell’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha sostenuto che la priorità è ora quella di alzare il livello dell’acqua nelle vasche dove viene conservato il combustile nucleare usato.

Gli Stato uniti, intanto, stanno per mettere a disposizione circa 450 militari americani specialisti di nucleare, anche se per ora ne sono stati inviati soltanto nove.

Si aggrava intanto il bilancio delle vittime, tra terremoto e tsunami. i morti confermati sono più di 6.400 e i dispersi più di 10.200.

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