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Gran Bretagna, La Camera dei Comuni si pronuncia per lo Stato di Palestina

I  deputati  britannici hanno deciso di riconoscere la Palestina come Stato. Una mossa  che non cambierà la posizione del governo su questo tema, ma porta  un valore simbolico per i palestinesi nel tentativo di realizzare il loro Stato.

La  Camera dei Comuni con una grande maggioranza di 274 voti favorevoli, e 12 contrari, ha approvato una proposta non vincolante per il governo, affermando che “questo Consiglio vede che il governo dovrebbe riconoscere lo Stato di Palestina accanto allo Stato di Israele come un contributo per garantire la soluzione dei due Stati attraverso negoziati.”
Il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Malki in una dichiarazione a caldo all’agenzia palestinese Maan, ha detto dopo il voto della Camera dei Comuni a favore del riconoscimento della Palestina come Stato, auspica  il rispetto da parte del governo britannico della decisione della Camera dei Comuni, anche se non è vincolante, e dichiarare immediatamente la sua intenzione di riconoscere lo Stato di Palestina in ossequio alla decisione del parlamento in quando questa decisione viene dai rappresentanti del popolo britannico di riconoscere lo Stato di Palestina.
E in attesa che il Ministro degli Affari Esteri del governo britannico adotta  velocemente questa decisione in modo coerente con la posizione dei rappresentanti del popolo britannico e non ritardare la posizione del suo governo. 

D’altra parte questa decisione, rappresenta un passo correttivo di un enorme errore storico commesso dalla Gran Bretagna contro il popolo palestinese: la dichiarazione di Balfour del 2 novembre 1917, che è stata la promessa al movimento sionista di creare un focolaio ebraico sulla terra di Palestina sotto mandato britannico. Nonostante il ritardo  storico è una risoluzione che va incoraggiata. grazie alla coraggiosa presa di posizione adottata dalla Camera dei Comuni, che ha resistito a tutte le pressioni esercitate nel corso degli ultimi giorni.
La Gran Bretagna non riconosce lo stato di Palestina, ma dice che può farlo in qualsiasi momento se lo ritiene utile negli sforzi di pace tra palestinesi e Israele.
Il primo ministro britannico David Cameron prima del voto ha detto che il risultato non influenzerà la politica del suo governo.  I palestinesi, sperano il contrario, e che la giustizia e la volontà dei parlamentari britannici non si disperda con il vento.

Si ricorda che il governo svedese, è stato il primo paese dell’Unione Europea ad annunciare l’intenzione di riconoscere formalmente uno Stato palestinese.

Cosa faranno adesso il Parlamento e il governo italiano? Riconoscerà lo Stato Palestinese? L’Italia era stata protagonista della dichiarazione europea di Venezia 1981 che riconosceva l’Olp come partnership e come  rappresentante legittimo del popolo palestinese.  Ma se il Big Ben di Londra ha detto di si, possiamo aspettarci il si dei  campanili dei Palazzi Romani? Sarebbe  un si desiderato da gran parte dell’opinione pubblica italiana, come ha dimostrato la manifestazione per la Palestina a Roma lo scorso 27 settembre.

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