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Francia. Scagionato Jerome Rodrigues (Gilet Jaunes)

Jérôme Rodrigues, figura carismatica del movimento dei Gilets Jaunes, è stato scagionato martedì 6 aprile dalle accuse della denuncia depositata dall’attuale ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin. Ad annunciarlo via Twitter è stato Arié Alimi, avvocato engagé nel difendere nelle aule dei tribunali i diritti delle vittime della repressione poliziesca e di Stato.

Sempre in prima linea durante i sabati dei Gilets Jaunes, nonché in numerose altre mobilitazioni sociali, Jérôme Rodrigues ha perso un occhio a causa di una granata della polizia durante una manifestazione, il 26 gennaio 2019, mentre stava filmando l’arrivo del corteo in Place de la Bastille a Parigi.

Nel settembre 2020, Jérôme Rodrigues scriveva sul suo account Twitter il seguente messaggio: “è chiaro, banda di nazisti, che aprirete un campo di concentramento utilizzabile nel nord-est di Parigi, quello che si cerca di nascondere ai media”, facendo riferimento al gigantesco commissariato di polizia situato nel 18° arrondissement di Parigi e utilizzato soprattutto quando la polizia effettua arresti di massa.

Queste parole avevano portato alla presentazione di una denuncia da parte del ministro degli Interni, Gérald Darmanin, il quale considerava che “le osservazioni del signor Rodrigues sulla polizia della Repubblica sono spregevoli” e affermava la sua volontà di procedere per vie legali “per difendere l’onore di tutti i poliziotti”.

Il Tribunale di Parigi ha assolto Jérôme Rodrigues dall’accusa di “insulti pubblici” poiché le osservazioni incriminate non erano “rivolte a tutti i poliziotti ma ai metodi di alcuni di loro”, in questo caso nei confronti dei membri di Synergie-Officiers, uno dei sindacati di destra della polizia, noto per i suoi attacchi contro i giornalisti che denunciano le violenze della polizia e gli insulti razzisti che comparavano i manifestanti riuniti per ricordare Adama Traoré ai terroristi di Al Qaida per il presunto “business delle pseudo violenze della polizia”.

L’assoluzione di Jérôme Rodrigues dalle accuse del ministro Darmanin rappresenta una piccola grande vittoria contro i tentativi da parte del governo di intimidire chi scende in piazza per la giustizia sociale e denuncia la violenza brutale e la cruda repressione della polizia nel silenzio complice delle istituzioni europee di fronte ad un massacro di feriti, arresti e condanne di detenzione senza precedenti in Europa.

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