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Raid statunitensi contro le milizie che combattono l’Isis

La Nbc riferisce che gli Stati Uniti hanno effettuato domenica dei raid aerei contro le postazioni  di milizie Kata’ib Hezbollah e Kata’ib Sayyid al Shuhada lungo il confine tra Iraq e Siria.

Lo ha annunciato il dipartimento della Difesa Usa: “Per ordine del presidente Biden, nelle prime ore di questa sera le forze militari statunitensi hanno condotto attacchi di precisione difensivi contro strutture utilizzate da gruppi miliziani sostenuti dall’Iran nella regione di confine tra Iraq e Siria”, si legge in una nota diffusa dal Pentagono.

Secondo il dipartimento della Difesa Usa, le incursioni aeree hanno colpito strutture operative e per lo stoccaggio di armamenti utilizzanti dalle milizie filo-iraniane Kata’ib Hezbollah e Kata’ib Sayyid al Shuhada per condurre attacchi con droni contro le forze Usa in Iraq.

Come dimostrato dagli attacchi aerei di questa sera, il presidente Biden ha messo in chiaro di essere determinato ad agire per proteggere il personale militare Usa. Data la serie di attacchi in corso da parte di gruppi sostenuti dall’Iran contro gli interessi Usa in Iraq, il presidente ha ordinato ulteriori azioni militari di ostacolo e deterrenza a tali attacchi”, prosegue la nota del Pentagono.

Il massimo della ipocrisia è stato raggiunto quando il dipartimento della Difesa Usa ha aggiunto che gli Stati Uniti sono impegnati militarmente in Iraq per sostenere la lotta di quel Paese contro lo Stato islamico (?)

In realtà, da quando è stato eletto Biden,  i raid statunitensi nella regione – come già avvenuto a febbraio – sono indirizzati esclusivamente contro coloro che stanno combattendo contro le milizie dell’Isis e, di conseguenza, anche combattono anche contro le truppe Usa installate nell’area.

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2 Commenti


  • giancarlo staffolani

    i complici degli Usa nella zona sono le Fds-YPG


    • Redazione Roma

      La situazione è ben più complicata di così

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