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Spagna. Basta con i privilegi della monarchia e le eredità del franchismo

A guardarla sembra una battaglia dell’Ottocento. A conoscerla si comprende come sia invece l’ennesimo e legittimo tentativo di ripulire la Spagna dalle incrostazioni più reazionarie e dalle eredità di una transizione repubblicana monca.

Alcuni partiti indipendentisti dello Stato Spagnolo come Sinistra repubblicana di Catalogna (Erc), Candidatura di unità popolare (Cup), Bildu (Euskadi), Blocco nazionalista galiziano (Bng), Partito democratico europeo catalano (PdCat) ed Uniti per la Catalogna (JxCat) hanno presentato un pacchetto di emendamenti congiunti al progetto di legge sulla memoria democratica in cui chiedono la soppressione del titolo di re di Spagna e di tutti i privilegi e prerogative personali e familiari che esso comporta.

In particolare, chiedono una serie di emendamenti alla più che discutibile legge di amnistia del 1977, perché senza di essi “l’impunità per i crimini del franchismo e i crimini contro l’umanità continuerà ad essere perpetuata“.

La preminenza della verità e il diritto a una giustizia effettiva ha costretto le istituzioni e le famiglie ad aprire procedimenti penali in altri paesi per l’impossibilità di farlo in territorio spagnolo“, sostengono nel testo reso noto dal quotidiano spagnolo Publico.

I partiti indipendentisti propongono anche la soppressione del titolo di re, così come “tutti i privilegi e le prerogative personali e familiari che ne derivano“, essendo stato concesso da un “regime illegale“.

In questo senso, questi gruppi considerano che il capo dello stato è stato “istituzionalizzato” dal dittatore Francisco Franco, senza essere sottoposto a un referendum affinché i cittadini potessero scegliere la forma di stato.

Infine, chiedono il riconoscimento della persecuzione culturale e linguistica e propongono che lo Stato riconosca e ripari il danno causato dalla proibizione dell’insegnamento in lingue diverse dallo spagnolo, così come le pubblicazioni e il loro uso in qualsiasi situazione.

Il quotidiano “El Mundo”, segnala che i partiti indipendentisti hanno evidenziato come la restaurazione della monarchia in Spagna abbia le sue origini nella dittatura franchista e nella legge di successione del 1947 che permetteva all’ex dittatore Francisco Franco di nominare un successore come avvenuto con Juan Carlos nel 1969.

I partiti firmatari dell’emendamento hanno sottolineato come sia provato che la restaurazione della monarchia è avvenuta all’interno del regime franchista ed i cittadini spagnoli non hanno mai potuto votare per la forma di Stato che preferivano e questo sarebbe “incompatibile” con i principi di un sistema democratico.

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