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Gli Usa soffiano sul fuoco contro la Cina. Clima tesissimo per la visita della Pelosi a Taiwan

L’aereo della presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, dovrebbe arrivare a Taiwan alle 22:20 ora locale (le 16:20 in Italia), atterrando all’aeroporto di Songshan a Taipei. La Pelosi dovrebbe incontrare la presidente taiwanese.

La speaker della Camera statunitense dovrebbe rimanere nell’isola fino a domani pomeriggio, quando ripartirà per riprendere il suo giro in Asia. La stampa Usa sostiene che la visita si terrà anche se fonti dell’entourage della Pelosi hanno fatto sapere che potrebbe essere cancellata all’ultimo minuto.

Se confermata, si tratterà della visita ufficiale statunitense di più alto livello nell’isola degli ultimi decenni, dopo quella dell’allora speaker della Camera Newt Gingrich nel 1997. Pelosi ha cominciato il suo tour in Asia domenica senza rivelare se Taiwan sia nel suo itinerario. Ma la Cina, che rivendica Taiwan come parte del suo territorio, ha reagito con durezza alla notizia di una possibile visita.

La tensione è altissima ed a rischio di rottura, anche perchè nelle acque vicino a Taiwan, ci sarebbe la portaerei Uss Ronald Reagan con il suo gruppo d’attacco, che comprende il cacciatorpediniere Uss Higgins e l’incrociatore missilistico guidato Uss Antietam. La visita, secondo gli ambienti militari di Washington, non sarebbe una buona idea in questo momento.

La visita è destinata, in ogni caso, a infiammare le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina, che ha già fatto sapere che adotterà “dure e ferme contromisure” in risposta a quella che viene considerata “una violazione” della politica della Cina unica cui gli Stati Uniti hanno confermato di aderire.

“La Cina farà tutto ciò che è in suo potere per proteggere la sua sovranità e integrità territoriale” ha detto in un briefing con la stampa l’inviato cinese alle Nazioni Unite, Zhang Jun.

“La Cina si oppone fermamente a qualsiasi interferenza nei suoi affari interni da parte di forze esterne”, ha rimarcato l’ambasciatore cinese. “Sta osservando molto da vicino” quel che avviene, ha insistito il diplomatico, il quale ha ricordato che “il principio ‘una sola Cina’ è una linea rossa nelle relazioni di Pechino con gli altri Paesi. “Non permetteremo a nessuno – ha aggiunto – di valicarlo”.

Zhang Jun ha anche avvertito che la visita minerebbe le relazioni Cina-Stati Uniti e Washington dovrebbe “sopportare tutte le conseguenze”.

La Reuters riferisce che nelle ultime ore aerei da guerra cinesi sono stati avvistati in prossimità della linea mediana dello Stretto di Taiwan e navi da guerra cinesi sono presenti non lontano dalla linea di separazione. L’agenzia russa Tass riferisce che l’esercito cinese ha iniziato le esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale. Secondo la China Maritime Security Administration, l’esercitazione durerà fino al 6 agosto.

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1 Commento


  • Maurizio

    so cazzi speriamo nella saggezza cinese

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