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Stati Uniti. Manifestazioni in 46 Stati a sostegno dell’aborto. Occupato il Campidoglio nel Wisconsin

Migliaia di donne hanno manifestato nelle strade degli Stati Uniti per protestare contro la fine del diritto federale all’aborto decretato un anno fa dalla Corte Suprema. L’occasione è stata il 50° anniversario della decisione della Corte Suprema del 1973, nel processo Roe versus Wade, che rese l’interruzione di gravidanza un diritto federale, adesso abolito con la nuova sentenza lo scorso anno.

Ma le manifestazioni a sostegno del diritto all’aborto sono state anche la risposta di massa e nelle strade alla manifestazione annuale anti-aborto  nota come la March for Life , che si è svolta venerdì a Washington DC, dove migliaia di attivisti anti-abortisti si sono presentati nella Capitale per celebrarne proprio l’abrogazione dell’interruzione come diritto costituzionale decisa lo scorso anno dalla Corte Suprema. Con i repubblicani che adesso controllano la Camera dei Rappresentanti, c’è poca speranza che la legislazione federale protegga i diritti all’aborto a livello nazionale.

Con più di 200 eventi in 46 Stati, la Marcia delle donne ha invece condannato la decisione della Corte Suprema, che lascia ai singoli stati la decisione se proteggere, vietare o limitare il diritto all’aborto. Con quella sentenza oggi l’aborto negli USA è stato vietato o severamente limitato in 14 Stati.

In Texas, che per primo ha aperto la strada a severi divieti di aborto anche prima della decisione della Corte Suprema, i manifestanti pro-aborto si sono riuniti nel centro di Dallas al John F. Kennedy Memorial Plaza. A Boston, le persone si sono mobilitate nel parco pubblico di Boston Common. In Florida, che vieta l’aborto dopo 15 settimane , sono stati programmati più di una dozzina di manifestazioni. A Washington migliaia di persone si sono riunite sui gradini della  Freedom Plaza. A New York hanno sfilato luno Broadway.

La protesta più clamorosa è avvenuta a Madison, nel Wisconsin, dove migliaia di manifestanti hanno  prima invaso le strade e poi hanno occupato il locale Campidoglio.

Da quando il diritto costituzionale all’aborto è stato abrogato la scorsa estate, il Wisconsin ha operato sotto un divieto quasi totale che risale al 1800. Il procuratore generale democratico del Wisconsin, Josh Kaul, e il governatore, Tony Evers, stanno combattendo il divieto in tribunale. Prima della decisione della corte suprema dello scorso giugno, gli aborti erano legali in Wisconsin fino a 20 settimane dall’inizio della gravidanza.

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