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Nel Sud globale cresce “la febbre da Brics”. Vertice a Nuova Delhi

A Nuova Delhi è in corso il vertice dei leader dei paesi Brics. Tra questi figurano il presidente russo Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. L’Iran è ormai membro dei Brics allargati, ma la diversità della collocazione internazionale dei vari paesi rende difficile per un organismo economico come quello dei Brics assumere una posizione comune e forte sui principali conflitti in corso.

Secondo l’agenzia Reuter, il blocco BRICS ha concordato sabato una dichiarazione congiunta in cui afferma che “difficilmente nominerà alcun Paese, ma condannerà qualsiasi guerra unilaterale condotta da qualsiasi paese”.

Diversamente il recente vertice di Bishkek della SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shangai) aveva espresso un più avanzato posizionamento antiegemonico verso gli USA e le potenze occidentali (anche se mai nominati come tali nel documento finale).

Uno dei temi sul tavolo è la riduzione della dipendenza dal dollaro statunitense, una questione fondamentale per i Brics. I membri da tempo stanno discutendo come incrementare gli scambi commerciali nelle proprie valute e la creazione di sistemi di pagamento che riducano la loro dipendenza dalle istituzioni finanziarie occidentali. L’ipotesi è diventata concreta in seguito al sistematico ricorso alle sanzioni occidentali contro paesi come la Russia e l’Iran.

In tal senso i paesi BRICS hanno raggiunto un accordo bancario definito BRICS Pay, che diventerà effettivamente un sistema di pagamento per gli stati dell’associazione. Ad annunciarlo è stato il capo del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF), Kirill Dmitriev.

I partecipanti al Forum economico BRICS a Mosca hanno testato le carte promozionali della futura piattaforma BRICS Pay.

“Ci stiamo concentrando sull’aspetto finanziario. Guidiamo il gruppo di lavoro dedicato alla finanza, e i pagamenti sono molto importanti in questo contesto. E oggi annunceremo un accordo bancario su BRICS Pay, che di fatto sarà un sistema di pagamento per i paesi BRICS.” ha affermato Dmitriev,

Oltre allo sviluppo di strumenti di pagamento, i paesi dell’associazione intendono ampliare la cooperazione nel settore degli investimenti. Dmitriev ha sottolineato che lo sviluppo di BRICS deve essere accompagnato dalla creazione di meccanismi economici e finanziari specifici che possano essere utilizzati dagli stati membri dell’associazione.
“L’obiettivo principale è garantire che BRICS non sia solo un’associazione potente dal punto di vista geopolitico, ma che esistano soluzioni pratiche di investimento e finanziarie che uniscano tutti i paesi BRICS.”

Un editoriale del giornale cinese Global Times afferma che nel Sud globale quella che definisce la “febbre dei Brics” continua a crescere.

I profondi cambiamenti mai visti in un secolo stanno accelerando, mentre egemonismo, unilateralismo e protezionismo stanno guadagnando slancio. La tendenza verso grandi aggiustamenti, divisioni e riallineamenti globali sta diventando sempre più marcata” – scrive il Global Times – “Eppure, più il mondo diventa turbolento e trasformativo, più il valore unico della cooperazione con i BRICS emerge in chiarezza. I paesi del Sud Globale si stanno avvicinando attivamente ai BRICS, e questa tendenza sta diventando sempre più evidente”.

Il gruppo dei BRICS comprende Brasile, Cina, Egitto, Etiopia, India, Indonesia, Iran, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica ed Emirati Arabi Uniti. I paesi partner del blocco sono Bielorussia, Bolivia, Cuba, Kazakistan, Malesia, Nigeria, Thailandia, Uganda, Uzbekistan e Vietnam.

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