Una ridda di notizie contraddittorie sta coprendo quanto accaduto ad un treno colpito da un drone russo in Ucraina vicino al confine con la Polonia.
A bordo, da quanto risulta, c’erano i consiglieri per la Sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito, Francia ma, a quanto pare, sul treno o sui treni nei dintorni c’erano anche l’ex primo ministro britannico Boris Johnson, l’ex premier svedese Carl Bildt ed anche l’ex direttore della Cia David Petraeus.
A renderlo noto è il giornale tedesco Der Spiegel, secondo cui il treno è stato fermato e parzialmente evacuato alle 5 del mattino, prima che l’emergenza cessasse.
Secondo quanto riportato dalla compagnia ferroviaria ucraina Ukrzaliznytsia, un altro treno, con a bordo l’ex direttore della CIA David Petraeus, si trovava ancora alla stazione di Yahodyn quando il drone ha colpito.
I funzionari, tutti illesi, stavano tornando da una conferenza sulla sicurezza a Kiev dal titolo ‘Yalta European Strategy’ (Yes).
Alla conferenza, secondo fonti di Palazzo Chigi, per l’Italia era presente Fabrizio Saggio, il consigliere diplomatico della Presidenza del Consiglio.
Il treno è stato colpito a circa 2 chilometri dal confine polacco e non sono state segnalate vittime né feriti. A bordo del treno su cui viaggiavano Johnson e altri funzionari europei c’erano 206 passeggeri. Il treno è stato successivamente autorizzato a proseguire verso Varsavia.
Il giornale tedesco Handesblatt ricorda come I valichi di confine ucraini verso la Polonia sono considerati una via importante per gran parte delle armi e altri beni forniti dagli alleati occidentali.
Secondo l’agenzia di stampa russa TASS, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue forze stavano prendendo di mira “le infrastrutture ferroviarie nell’Ucraina occidentale utilizzate per il trasporto di carichi militari provenienti da paesi europei“.
E’ fin troppo evidente come l’attacco mirato al treno da Kyev sia stato un messaggio esplicito da parte della Russia ai “volenterosi europei” che continuano a soffiare sul fuoco del riarmo e della prosecuzione della guerra in Ucraina. In sostanza Mosca ha fatto sapere che “sappiamo dove siete e come vi muovete quando venite in Ucraina”.
E’ stata infatti colpita solo la locomotiva e non ci sono state vittime, ma i consiglieri europei sulla sicurezza hanno capito bene l’aria che tira.
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