La scorsa settimana migliaia di studenti tedeschi sono scesi nuovamente nelle piazze in un centinaio di città contro la reintroduzione della leva militare. La scintilla delle proteste è scoccata quando alcuni 18enni di Kiel e Flensburg hanno ricevuto convocazioni ufficiali per l’esame medico nonostante avessero indicato chiaramente di non essere interessati al servizio.
Il Ministero della Difesa tedesco ha invece confermato che l’obbligo riguarda “tutti gli uomini nati dopo il 31 dicembre 2007”, indipendentemente dalle loro preferenze.
A sollecitare la mobilitazione degli studenti c’è l’alleanza «Schulstreik gegen Wehrpflicht» (sciopero studentesco contro la leva), che sotto lo slogan «No alla leva, al servizio civile e alla guerra» ha chiamato gli studenti in piazza.
Le richieste dei giovani, oltre al no alla guerra, sono due: il ritiro della nuova legge sul servizio militare e la sospensione immediata delle visite di reclutamento.
La nuova legge sulla leva militare, è stata approvata dal Bundestag – in un clima di crescente militarismo in Germania, il 5 dicembre 2025 – con 323 sì e 272 no ed è entrata in vigore dal 1° gennaio di quest’anno, avviando così una escalation da parte della Bundeswher.
Il primo passo è stato un questionario obbligatorio per tutti i maschi nati dal 2008 (facoltativo per le donne) su salute, studi e disponibilità; chi non lo compila rischia fino a 250 euro di multa.
Il secondo passo è la visita medica obbligatoria per gli uomini, a regime dal 1° luglio 2027. Il servizio militare resta volontario, ma se i volontari non bastano, il Bundestag può votare una “coscrizione basata sul fabbisogno”, con l’ipotesi di un sorteggio sul modello danese. L’obiettivo è di avere 255.000-270.000 soldati attivi entro il 2035 e 200.000 riservisti, fino a 460.000 uomini in caso di guerra, come chiede la Nato.
Secondo il ministero della Difesa tedesco, dei 298.200 questionari spediti ai diciottenni nel 2026, nei primi cinque mesi sono venute fuori solo 530 reclute. Lo scorso 18 settembre il ministero ha confermato che le prime visite ai diciottenni partiranno già da luglio 2027, tra loro ci saranno anche i più di 1.000 giovani che nel questionario hanno indicato zero su dieci di interesse.
Con la legge, varata dal governo di Friedrich Merz la Germania “compie un ulteriore passo decisivo per la nostra capacità di difesa” ha affermato il ministro della Difesa Pistorius, avvertendo che il reclutamento è l’ostacolo principale agli impegni militari tedeschi e che la coscrizione obbligatoria può diventare necessaria.
Gli studenti in Germania, ma anche in Italia e Francia, si preparano ad una giornata di sciopero coordinato a livello europeo contro la leva militare per il prossimo 20 novembre. Dal marzo scorso la rete europea “We do not enlist” sta coordinando gli sforzi – perfezionati durante l’estate – tra gli studenti e i giovani in vari paesi contro il militarismo, la guerra e la reintroduzione della leva militare.
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Serena Sistemi
vogliono la guerra! ci mandino i loro figli al macello.
facciamo girare il messaggio; NESSUNO UBBIDISCA.!!!