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Stabilizzare tutti i precari della ricerca si può! La proposta di USB

USB PI ha presentato ai vari gruppi parlamentari un proprio emendamento per la stabilizzazione dei precari degli enti vigilati dal Miur. Nel frattempo le stabilizzazioni per ISPRA, CREA ed Inapp seguono percorsi legati ai rispettivi ministeri vigilanti e sono comunque grazia alla maturità della lotta conseguita in questi anni in anticipo rispetto agli enti MIUR che solo con l’occupazione della sede CNR di Pisa hanno visto alzare il livello della lotta. 

Premessa

Come chiarito da dichiarazioni del Ministro Madia e dopo attenta verifica delle disposizioni predisposte per il bilancio legato alla legge di stabilità 2018, riteniamo che i fondi per la copertura siano senza alcun problema rintracciabili nel turn over non assegnato a seguito della normativa vigente sulle limitazioni assunzionali. Gli Onorevoli Parlamentari sapranno come strutturare l’emendamento da questo punto di vista. Il numero del personale precario tiene conto non solo del personale attualmente individuato dagli enti nel comma 1 e comma 2 del dlgs 75/2017 ma anche del personale che ha prestato servizio nelle università e in diverse amministrazioni. Ovviamente parte del personale in questione dovrà affrontare un concorso nazionale ma la difficile collocazione dei servizi prestati e la possibile protezione di questi servizi anche attraverso i titoli ordinariamente usati a completamento dei concorsi nazionali offre al settore l’opportunità di consolidare professionalità oggi operanti negli enti, con anzianità di servizio nel complesso elevate.

Art. X

1. Ai fini dell’applicazione dei commi 1 e 2 dell’articolo 20 del dlgs 75/2017 per gli enti di ricerca vigilati dal miur viene definito un piano assunzionale straordinario per 8800 unità.

2. La distribuzione ai vari enti della corrispettiva quota assunzionale avverrà per apposito decreto congiunto del Ministro della Funzione Pubblica e del Ministro dell’Econimia, a seguito della ricognizione ottenuta da appelli per l’applicazione dei suddetti commi indetti negli Enti interessati entro e non oltre il 4 gennaio 2018.

3. Allo scopo di determinare il 50% da destinare al comma 2 dell’articolo 20 del dlgs 75/2017, il dpcm provvederà ad individuare le unità destinate, per livello di accesso, al comma 1 da sottrarre alle 8800 unità.

4. Il personale con i requisiti dell’articolo 20 comma 2 idoneo a selezioni per il conseguimento di contratti a tempo determinato o di idoneita a concorsi nazionali a tempo indeterminato potrà essere assunto con le modalità del comma 1 del suddetto articolo 20.

5. Il 50% delle unità cosi come determinate con le modalità del comma 3 del presenta articolo, nel rispetto della normativa vigente sul riconoscimento dell’attività prestata sarà messo a concorso nazionale per titoli ed esami.

6. Le prodedure di cui ai precedenti commi 2-4 devono essere concluse entro e non oltre marzo 2018.

7. I bandi di concorso di cui al comma 5 devono essere emandati entro e non oltre il 30 giugno 2018 e e si devono svolgere raggruppati per titolo di studio.

8. Le assunzioni di cui al comma 7 del presente articolo dovranno concludersi entro e non oltre il 30 marzo 2019.

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