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Napoli. Montezemolo in pizzeria, contestato


Era andato a Napoli per incontrare banchieri, manager e imprenditori. E per perorare la causa della sua fondazione Italia Futura. Ma per l’aspirante nuovo ‘salvatore della patria’ da poco sceso in politica. Per l’occasione aveva riservato un intero piano del ristorante Sorbillo. Ma l’accoglienza a Luca Cordero di Montezemolo è stata movimentata da un fuoriprogramma. Una contestazione degli studenti che gli ha mandato la pizza di traverso.

Il comunicato degli studenti del Cau e dei precari di Clash City Workers di Napoli racconta cosa è successo ieri sera in Via dei Tribunali

 

Continua il festival della farsa. Stasera è toccato al sig. Montezemolo, che pensava di venire a Napoli per la personale passerella politica, essere accolto come merita all’uscita dal ristorante.
Un intero piano di Sorbillo, a via dei Tribunali, riservato alla combriccola oggi a Napoli per presentare la lista elettorale “Italia Futura”, che dovrebbe segnare una “svolta” verso quella che lo stesso Montezemolo, con estrema modestia, si arroga il diritto di definire “terza repubblica“.

Assieme a lui, la creme de la creme: Tanti  imprenditori – nelle prime file spiccano Paolo Scudieri, patron di Adler Plastic, Luciano Cimmino, amministratore delegato di Pianoforte Holding, Luigi Gorga, presidente della Banca Popolare di Sviluppo, Gianni Punzo, a capo del sistema Cis-Interporto-Vucano Buono..  

Insomma, mentre altrove le Repubbliche sono rovesciate  a suon di rivolte e rivoluzioni, qui in Italia, credono di poterlo fare a tavolino, magari davanti a una bella pizza…
Chi è Montezemolo? Certo, non è il politicante provinciale di turno, oppure il capitalista dal volto umano (se qualcuno crede ancora a questa favoletta). Montezemolo “è un innovatore”, per un paese, come l’Italia, dal capitalismo corporativo, di bottega, clientelare. Ma la sua innovazione si riassume nella formula più vecchia e lineare del capitalismo: più sfruttamento per tutti sul lavoro, distruzione dei diritti acquisiti in decenni di lotte e sostegno delle forze politiche che in questo momento, a livello internazionale solo allineate ai dettami della BCE, dell’FMI e, più in generale, dei grandi capitali finanziari e industriali.

Non  a caso Montezemolo è il più agguerrito sostenitore di Monti, tanto che adesso ha deciso di scendere in prima linea battezzando il terzo polo che punta alla continuazione delle politiche dell’attuale governo e presidente del consiglio.

Non potevamo certo starcene a guardare, lasciando che personaggi del genere venissero a Napoli a raccontarci storie su cosa è necessario fare per uscire da questa crisi. Quindi, come per la Fornero, Bersani e Napolitano, anche a lui abbiamo voluto portare la voce di chi vive sulla propria pelle tutti i giorni le conseguenze delle loro politiche e ribadire che non sono loro la soluzione e che per quanto ci riguarda saranno sempre dall’altra parte della barricata.

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