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Altre 33mila famiglie senza Reddito di cittadinanza

A luglio erano stati 159 mila i nuclei familiari che avevano ricevuto il ferale sms che annunciava la sospensione dell’erogazione del Reddito di cittadinanza. Ieri è stato comunicato a chi ha la settima mensilità in agosto che il reddito non ci sarà più e il nuovo taglio riguarda altri 32.850 nuclei familiari.

“Gentile utente, il 31 agosto terminerà il suo periodo di fruizione del Rdc. Dal 1° settembre parte la nuova misura Supporto Formazione e Lavoro. Info e Faq sui siti Inps e Ministero Lavoro”: questo il testo del messaggio che è stato inviato ieri a migliaia di famiglie.

Da qui a dicembre se ne aggiungeranno altri tagli per circa 40 mila nuclei familiari. Alla fine del 2023 saranno 240 mila nuclei ai quali è stata imposta la fine del Reddito di Cittadinanza”.

“Tre quarti delle persone che avevano il reddito lo continueranno a percepire fino al 31 dicembre e poi potranno fare la domanda di assegno di inclusione” ha spiegato in televisione il dirigente dell’Inps Diego De Felice. L’assegno di inclusione previsto per un nucleo familiare di 4 persone è di 471 euro.

Le persone ritenute invece “occupabili” (anche se il lavoro non c’è e non ne passa certo attraverso i centri per l’impiego) e alle quali è stato tolto il Reddito di cittadinanza, dovranno utilizzare dei corsi di formazione professionalizzanti durante i quali si arriva ad avere un beneficio di…. ben 350 euro! E’ il welfare dei miserabili che comincia a seminare disperazione, come nel caso della donna a Baronissi.

Come cantava Claudio Lolli, non sappiamo dire se quelli al governo fanno “più pena, schifo o malinconia”.

 

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2 Commenti


  • . Binazzi Sergio

    tutti a festeggiare a Montecarlo con l’assegno di inclusione!!!! soprattutto le famiglie di 4 persone con ben € 471 troveranno sicuramente l’albergo per loro.


  • Giovanni Scavazza

    QUELLI AL GOVERNO STANNO LI CON IL 20% DEI VOTI DEGLI AVENTI DIRITTO AL VOTO, GRAZIE ALL’INSIPIENZA DELLA SEDICENTE SINISTRA, DEL PARTITO DEMOCRATICO IN PRIMIS, PER LA QUALE OLTRE LA META’ DEGLI AVENTI DIRITTO AL VOTO A VOTARE NON CI VANNO PIU’, COME IL SOTTOSCRITTO ULTRA SETTANTENNE COMUNISTA!

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