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Vittoria pacifista. Giochi Preziosi non distribuisce più online zaini militari

Con estrema soddisfazione apprendiamo che da questa mattina, 12 settembre 2023, degli zaini militari prodotti dal multibrand Officina Italiana e distribuiti da Giochi Preziosi, su cui l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università aveva lanciato una campagna di boicottaggio, non vi sarebbe più traccia né sul sito di quest’ultima né nella vendita presso i maggiori rivenditori online.

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università aveva già accolto positivamente come segnale importante l’ammissione dell’errore nella campagna pubblicitaria da parte di Giochi Preziosi.

Tuttavia, se verrà confermata, la notizia della sospensione della commercializzazione ci sembra un buon punto di partenza per avviare una sensibilizzazione più incisiva nella società civile sul fenomeno della militarizzazione delle scuole attraverso le visite in caserma, i PCTO con i militari, la Ginnastica Dinamica Militare Italiana svolta nelle palestre scolastiche e tanti altri piccoli/grandi, comunque inquietanti, episodi che destano preoccupazione per il clima militaresco diffuso nella scuole pubbliche italiane.

Restiamo in attesa di un riscontro da parte dell’azienda per comprendere i motivi per cui gli zaini militareschi contro i quali è partita la campagna sostenuta da varie associazioni e movimenti siano scomparsi dal sito, sperando che la stessa cosa possa succedere nei punti vendita.

Nel frattempo, come Osservatorio ci auguriamo che Giochi Preziosi possa mantenere fede anche in futuro a questo impegno, che dimostra che quando la società civile si mobilita dal basso è possibile raggiungere ottimi risultati.

Auspichiamo, inoltre, che Giochi Preziosi possa magari avviare anche collaborazioni per distribuire zaini di pace con messaggi pedagogici dei grandi maestri della nonviolenza, sarebbe molto più congeniale all’ambiente scolastico!

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3 Commenti


  • Clarisa

    importante notizia, spero che gli zaini con i quali studenti e studentesse si sarebbero “sentiti sempre in missione”, siano scomparsi anche dai punti vendita.


  • .

    Oh, che fortuna….. che io sia riuscito ad acquistarli prima che venissero boicottati. Vi atteggiate come se si trattasse di zaini con simboli di organizzazioni terroristiche, quando si tratta di soldati che sono pronti a dare la propria vita per proteggere il paese, e pure voi. E lo hanno già fatto. Se uno studente desidera acquistare uno zaino perchè gli piace non significa che si stia militarizzando, è una sua scelta e rimane tale, non c’è nessuna militarizzazione forzata, ne da parte delle scuole ne di giochi preziosi. non è molto DEMOCRATICO vietare alle persone di comprare ciò che vogliono solo perchè non vi va a genio, sapete? Ognuno dovrebbe avere la LIBERTÀ di comprare il prodotto che desidera, non pensate? Che poi non capisco esattamente cos’è che vi urti così tanto riguardo il nostro esercito, che dovrebbe essere rispettato per le responsabilità che si prende.


    • Redazione Roma

      Diciamo che quella degli zainetti è stata solo l’ultima iniziativa di molte che sono venute crescendo per veicolare il militarismo nelle scuole. Noi siamo per l’esercito di popolo, gli attuali dirigenti del paese hanno scelto quello professionale. E i risultati si sono visti, siamo andati a rompere in parecchi paesi e ci sono tanti scheletri nell’armadio che andrebbero svelati, dalla Somalia all’Iraq.

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