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Rubio non è persona gradita in Italia. Annunciate proteste per la visita a Roma

Il segretario di stato USA Rubio oggi e domani è in visita in Italia ma non è affatto una persona gradita. Non solo è un uomo di punta dell’amministrazione Trump ma è anche il politico statunitense più accanito e feroce contro le esperienze progressiste dell’America Latina, in particolare contro Cuba.

Secondo la stampa statunitense il Segretario di Stato USA Marco Rubio intraprende questa settimana una “missione diplomatica ad alto rischio in Vaticano e in Italia”, con l’obiettivo di stabilizzare le relazioni segnate dai recenti disaccordi che hanno coinvolto Trump, Papa Leone e la stessa Meloni. Secondo Fox News, Rubio prevede di incontrare Pietro Parolin, il segretario di stato del Vaticano, e di discutere con i ministri degli esteri e della difesa italiani per affrontare l’aumento delle tensioni tra Italia e Stati Uniti.

Rubio è in Italia anche per cercare di mettere una pezza ai contrasti creati dalle dichiarazioni di Trump contro il Pontefice e in parte contro lo stesso governo italiano – per quanto esso sia servile – considerato come parte dei “traditori europei” verso gli interessi degli Stati Uniti. La più grossa tranvata alla missione di Rubio, però, l’ha data il suo stesso “capo”, Donald Trump, che è tornato ad attaccare il Papa mentre il segretario di stato era già in viaggio.

La visita di Rubio a Roma sarà però oggetto anche di proteste che attraverso un tam tam stanno montando nella Capitale.

Via il criminale Rubio da Roma, mobilitiamoci nelle scuole, nelle università e sotto le istituzioni. Il rappresentante dell’imperialismo statunitense porta in dote la causa della guerra a tutto campo scatenata dall’Occidente per risolvere la propria crisi di egemonia” – scrivono in un comunicato Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta e OSA – ricordando che “Il rapimento del presidente Maduro e la guerra all’Iran, oltre al sostegno a Israele nel genocidio in Palestina e nell’invasione del Libano, sono solo le ultime azioni criminali degli Usa perpetrate nel mondo”.

In occasione dell’arrivo di Rubio in Italia, “facciamo sentire la nostra voce a sostegno di Cuba, della Palestina e di tutti i popoli in lotta contro imperialismo, mobilitiamoci in tutte le scuole, le università e sotto le istituzioni” denunciano in una diffusa in queste ore.

Gli studenti già impegnati con lo sciopero della scuola e dell’università, hanno aggiunto anche il loro ripudio per Rubio e il sostegno a Cuba nella loro piattaforma di agitazione per la giornata. In occasione della giornata di sciopero del 7 maggio, in cui sarà presente l’opposizione studentesca e giovanile nei confronti dei piani guerrafondai dell’Occidente, porteremo in piazza ancora una volta il sostegno a Cuba Socialista e diremo a gran voce che Rubio non è il benvenuto” affermano gli studenti in un comunicato diffuso nella serata di ieri.

Un altro appuntamento previsto nella Capitale è quello per venerdi 8 maggio alle 15.00 a Piazza SS Apostoli insieme alle realtà palestinesi e alle associazioni solidali con la Palestina. Azioni di protesta per la visita di Rubio sono previste anche in altre città.

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