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Andrea Di Risio: morto sul lavoro ragazzo-studente-lavoratore

Andrea Di Risio, lavoratore stagionale e studente universitario, è deceduto lavorando nella cantina San Panfilo di Scerni. 

L’ennesima morte sul lavoro, 5 solo negli ultimi 2 giorni.

L’USB esprime vicinanza alla famiglia, ai colleghi, agli amici di Andrea, ma continua la propria battaglia contro lo sterminio dei lavoratori: 1000 morti all’anno in Italia.

È necessario un deciso cambio di passo da parte della politica, che anche in questo caso si rifugia nelle parole di circostanza, mentre ricordiamo di aver proposto negli anni il potenziamento degli organici dei servizi di prevenzione delle ASL e una profonda riforma del sistema dei controlli, affinché chi viola le norme sulla sicurezza non possa continuare ad operare impunemente.

Dinamiche e responsabilità sulla morte di Andrea vanno accertate, ma in linea generale c’è la necessità di sospendere l’attività delle aziende che non rispettano le normative sulla sicurezza e di introdurre controlli di prevenzione periodici nelle aziende che ad oggi non avvengono per l’esiguo numero del personale impiegato negli enti di controllo.

Anche quella dell’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, di lesioni gravi e gravissime sul lavoro, previsti nella nostra proposta di legge di iniziativa popolare, sostenuta da migliaia di firme raccolte, che giace ferma in Parlamento, è ormai imprescindibile.

“Le parole di cordoglio non bastano più. Serve la volontà politica di mettere realmente al centro la salute e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori.”

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