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Roma. Sfratto al PdZ di Monte Stallonara, ecco il “buongiorno” della Giunta Gualtieri

Ore 11:45

Incontro con la Giunta regionale fissato per lunedì, congelamento dell’alloggio almeno fino all’udienza per la richiesta di sospensione dello sfratto prevista per il 24 novembre – tempo in cui i movimenti per il diritto all’abitare chiedevano il rinvio dell’accesso e di far rimanere Marco in casa, almeno in attesa della pronuncia del giudice.

Il topolino che partorisce il topolino, verrebbe da dire, una risposta molto-poco-politica che puzza di burocrazia e attendismo indecente al cospetto di problemi reali e ingiustizie che pesano come macigni sulle spalle dei cittadini.

Nel frattempo, Marco rimane fuori casa, con l’incertezza sul proprio futuro e tutti i problemi connessi alla gestione della vita quotidiana in assenza di un poste dove dormire, mangiare, lavarsi.

A lui e a tutti i 4.500 nuclei familiari che rischiano in questo autunno di essere sbattuti fuori di casa, va tutta la nostra solidarietà.

Ore 11:15

Marco si è incatenato nei locali del Consiglio della Regione Lazio. Questo è quello che gli onesti lavoratori della città sono costretti a fare per vedere riconosciuti i propri diritti.

Il silenzio della politica è l’ennesima conferma dell’indecenza di questa classe dirigente, cambiano le giunte ma la risposta nei confronti della popolazione è sempre la stessa: sordità completa alle necessità e ai bisogni degli abitanti, criminalizzazione delle situazioni di disagio, mancata applicazione delle tutele previste dalla legge per la salvaguardia degli interessi pubblici, gestione emergenziale per mezzo delle forze dell’ordine di questioni che invece sono sociali, da anni presenti soprattutto nelle periferie.

Di seguito, la testimonianza-video di Fabio, attivista dell’Asia Usb, direttamente dal Consiglio della Regione.

Ore 8:30

Alle prime luci dell’alba i reparti celere della polizia hanno bloccato l’accesso al Piano di Zona (pdz) di via di Monte Stallonara, estrema periferia ovest di Roma, per eseguire lo sfratto di Marco.

Vi abbiamo raccontato molte la volte la sua storia (qui, per esempio), onesto lavoratore nonché pagatore puntuale, rimasto tuttavia vittima della “truffa” che da anni si propaga sulla vicenda dei pdz della città.

Marco infatti ha pagato per anni, a canoni di mercato, un affitto di locazione a un proprietario illegittimo di un alloggio di edilizia pubblica, già proprietario di un altro alloggio nel Comune di Roma, senza che le istituzioni comunali e regionali facessero il necessario (dal punto di vista sia politico, che amministrativo) per impedire  questo imbroglio.

Per tutta risposta, oggi Marco, assieme ai suoi 5 cani, è stato costretto con la forza a lasciare l’abitazione dove aveva deciso si trasferirsi oramai 8 anni fa, per stare vicino alla famiglia e al lavoro. La città solidale e attiva (Asia Usb, movimenti per il diritto all’abitare, Cambiare Rotta, Piani di Zona 24, Rent Strike, Potere al Popolo ecc.) ha formato subito un presidio sotto i locali della Regione Lazio, ubicata lì vicino in zona Pisana.

Se il buongiorno si vede dal mattino, l’aria che tira con l’inizio della Giunta Gualtieri fa presagire una pesante “stagione di sfratti“, dove la polizia si sostituisce alla politica e ai problemi che attanagliano gli abitanti di questa martoriata città non viene data nessuna soluzione, se non il manganello e il freddo della strada.

Aggiornamenti sulla mattinata e sulle sorti di Marco proseguiranno, anche in giornata.

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