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Sfratto di Rossana, 87 anni: l’Onu risponde e il Tribunale di Roma sospende!

Mentre continua il silenzio assordante delle Istituzioni di prossimità (Comune di Roma e Regione Lazio) il Tribunale Civile di Roma risponde all’istanza presentata dall’avv. Vincenzo Perticaro seguita al provvedimento dell’HCHR (Office of the High Commissioner for Human Rights) e dispone la sospensione dello sfratto del 22 febbraio 2022 della sig.ra Rossana, 87 anni.

Lo stesso legale, che segue l’anziana signora di Castel Giubileo, aveva segnalato il mancato rispetto del diritto alla casa per l’anziana signora alla Commissione per i diritti economici, sociali e culturali in conformità al Protocollo facoltativo al Patto internazionale sui diritti economici, ricevendo dalla suddetta Commissione un provvedimento di sospensione diretto allo stato italiano che recita: 

Ai sensi dell’articolo 5 del Protocollo facoltativo, il Comitato, tramite l’art Il gruppo di lavoro sulle comunicazioni ha chiesto allo Stato parte di adottare misure per evitare possibile danno irreparabile in corso di esame da parte della Commissione, consistente in la sospensione dello sfratto dall’appartamento in cui attualmente risiede l’autore, oppure in alternativa per fornirle un alloggio alternativo adeguato alle sue esigenze, all’interno del quadro di consultazione genuina ed efficace.”

Il provvedimento del Tribunale costituisce un altro importante tassello per la difesa dei soggetti fragili abbandonati dalle istituzioni preposte al controllo: Comune e Regione.

L’ASIA-USB si ritiene soddisfatta di questo provvedimento che restituisce un po’ di giustizia sociale. Manifestiamo nel contempo una forte indignazione per il comportamento delle forze politiche che hanno amministrato la nostra città e causato questa situazione di grave emergenza abitativa per avere favorito gli interessi speculativi dei grandi costruttori, delle finte cooperative, dei fondi immobiliari.

Non è un caso che debba intervenire l’ONU, un fatto di grande rilevanza politica che avviene nell’indifferenza di tutti, compresi i media. Questo silenzio avviene mentre si continua a tutelare chi nei piani di zona ha violato la legge e continua a speculare.

Gli alloggi di Castel Giubileo sono stati costruiti nel I PEEP (edilizia pubblica) per favorire i ceti sociali più deboli, gli stessi ceti che ora vengono cacciati dalle case per fare spazio alla speculazione.

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