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Roma. L’Eni è complice del genocidio e dell’ecocidio, blitz all’Eur

Questa mattina a Roma gli attivisti di Extinction Rebellion hanno tinto di verde l’acqua del laghetto dell’Eur a Roma, di fronte alla sede di Eni, e hanno appeso al ponte sul lago un enorme striscione con il logo dell’azienda che brucia la bandiera della Palestina e la scritta ‘Stop Ecocidio – Stop Genocidio'”.

In un comunicato Extinction Rebellion fa sapere che “Il verde innaturale assunto dall’acqua grazie alla fluoresceina, un tracciante innocuo che si degrada e scompare in poche ore, simboleggia la distruzione e la morte degli ecosistemi e degli esseri viventi da cui dipende la sopravvivenza stessa dell’umanità – scrivono ancora gli attivisti -. Una denuncia delle scelte di politica energetica del Governo, delle attività di estrazione di gas e petrolio da parte di Eni, e degli intrecci con le guerre in corso e la corsa al riarmo”.

Chi continua ad avere rapporti con le aziende israeliane non deve avere un momento di pace fino all’interruzione. Niente deve rimanere impunito

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