Giovedì 11 giugno, alle ore 12:00, il Comitato “Roma sa da che parte stare”, insieme agli studenti e alle studentesse del Liceo Cavour, si recherà al Campidoglio per consegnare al Sindaco Roberto Gualtieri il faldone documentale con “Le Carte” che documentano la collaborazione di Roma Capitale con aziende israeliane.
L’iniziativa risponde alla richiesta del Sindaco di “vedere le carte” su quanto denunciato in mesi da “Roma sa da che parte stare” durante un vivacissimo confronto con uno studente di OSA del liceo Cavour, inoltre si propone di smentire quelle che il Sindaco ha definito «fake news» con riguardo ai legami tra le aziende capitoline e l’apparato industriale israeliano.

Il tema non è una disputa tecnica sulla veridicità/falsità dei fatti, ma una richiesta di coraggio politico e di dignità che la Capitale d’Italia deve dimostrare di fronte al genocidio.
I promotori dichiarano:
“Le prove documentali che portiamo non solo su Farmacap e ACEA (due aziende municipalizzate, ndr) ma anche sui capitali legati all’occupazione e all’edilizia illegale in Cisgiordania, tolgono ogni alibi”!
Oltre all’evidenza indiscutibile delle carte, la vera domanda che viene posta al Sindaco e al Consiglio, è se questa amministrazione abbia la statura politica per interrompere la complicità con un sistema che viola ogni norma del Diritto Internazionale Umanitario.
Mentre il Sindaco ha cercato di derubricare la questione a notizia infondata, la mobilitazione dei cittadini ha portato molti Municipi a scegliere da che parte stare.
I Municipi II, III, IV, V e VIII hanno già approvato mozioni a sostegno della delibera popolare che chiede l’interruzione dei rapporti con Israele, mentre altri Municipi ne hanno calendarizzato il testo e sono pronti alla discussione e alla votazione per l’approvazione.
I consigli Municipali, sono le ramificazioni istituzionali più vicine alle realtà territoriali, si sono resi conto che il desiderio dei cittadini e delle cittadine di Roma è quello di interrompere qualsivoglia rapporto con Israele, responsabile di un genocidio che non si ferma ma che, al contrario, si allarga, e questa è diventata una richiesta sempre più estesa e pressante.
A questo punto ci chiediamo: il Consiglio Comunale cosa intende fare?
Continuare ad ignorare le istanze della popolazione Romana e fare finta che nulla stia accadendo?
Il faldone “Le Carte” viene consegnato al Sindaco insieme alla volontà di quasi 16.000 firmatari che chiedono di non essere ignorati e, di conseguenza, l’immediata discussione in Aula Giulio Cesare della Proposta di Delibera di Iniziativa Popolare.
“Di fronte al genocidio nella Striscia di Gaza e alle violazioni sistematiche in Cisgiordania e Libano, il silenzio e la continuità commerciale e ogni qualsivoglia tipo di rapporto con Israele diventano una scelta politica precisa”.
“Ogni Consigliere sarà chiamato a votare secondo coscienza, assumendosi la responsabilità storica del proprio voto di fronte alla città e al Paese”.
Durante la conferenza stampa, il dossier sarà consegnato ai giornalisti presenti come strumento di verità e monitoraggio civile.
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